Santuario San Giovanni XXIII

Descrizione

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SANTUARIO SAN GIOVANNI XXIII, Sotto il Monte Giovanni XXIII (Bergamo)

«Sempre caro il mio nido di Sotto il Monte. Io non riesco a spiegare a me stesso l’attaccamento per questo piccolo angolo di mondo dove nacqui e dove amerei finire in pace i miei giorni».

Il 25 novembre 1881, a pochi chilometri da Bergamo, nel paese di Sotto il Monte, nacque Angelo Giuseppe Roncalli. Questo paese viene spesso chiamato santuario a cielo aperto per la presenza diffusa di luoghi simbolo, come la chiesa parrocchiale in cui è stato battezzato, la residenza estiva di Ca’ Maitino, la casa natale e i santuari frequentati durante le vacanze.

Ancora oggi, a distanza di molti anni dalla morte di Papa Giovanni, rimangono quindi vivi e forti i segni dei suoi passaggi e del suo legame con questo piccolo paese: Sotto il Monte parla con grande orgoglio del suo più illustre concittadino e soprattutto riesce, attraverso i luoghi, a condurre ogni pellegrino verso un’autentica e genuina esperienza di fede. Le numerose visite durante l’arco dell’anno sono la prova di un sempre più intenso e inesauribile affetto verso il Papa della bontà, il quale, non dimentichiamo, si fece cullare nel corso della sua vita dal soffio dello Spirito Santo ed ebbe l’intuizione profetica e il coraggio di inaugurare una nuova stagione per la Chiesa Cattolica: il Concilio Vaticano II.

Il complesso costituito dalla Chiesa Parrocchiale, dalla Cappella della Pace, dal Giardino della Pace e dalla Cripta Oboedientia et Pax, viene ufficialmente riconosciuto Santuario San Giovanni XXIII nell’ottobre del 2014, subito dopo la canonizzazione del Santo Papa.

 

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

La prima pietra della nuova Chiesa di San Giovanni Battista fu posata il 20 agosto 1902 e la consacrazione della stessa avvenne il 21 settembre 1929 da parte dell’allora Vescovo Angelo Giuseppe Roncalli. L’altare maggiore è stato donato da Papa Giovanni, mentre l’altare a destra viene dalla vecchia Chiesa di San Giovanni.

Ogni domenica alle ore 16.00 si celebra la messa del pellegrino, una liturgia ricca di simboli e carica di sentimenti, che si conclude con la processione e la supplica alla statua di San Giovanni XXIII nel Giardino della Pace.

 

Chiesa di Santa Maria della Pace

A memoria dell’illustre concittadino, negli anni Settanta, accanto alla chiesa Parrocchiale, venne edificata una nuova Chiesa, intitolata ad uno dei suoi temi più cari: la Pace. In questo luogo si possono ammirare l’effige della Madonna nera di Czestochowa e il quadro intarsiato con il ritratto di Papa Giovanni XXIII, donato dal Papa al suo paese natale.

L’altare della chiesa è stato ricavato da un sarcofago paleocristiano, proveniente dalla Basilica fatta erigere a Roma dall’imperatore Costantino sopra la tomba di San Pietro.

È il luogo dedicato alle confessioni e alla riflessione personale e, con la Peregrinatio di Papa Giovanni XXIII del 2018, ha ospitato le spoglie del Santo.

 

Giardino della Pace

Il “Giardino della Pace” è il completamento del complesso del santuario. È un percorso a piedi che attraversa la vita e la santità del Papa, permettendo ai pellegrini di entrare in sintonia con la spiritualità di San Giovanni XXIII. Nella pavimentazione sono state incastonate alcune targhe in ottone, su cui sono state incise alcune tra le più significative frasi di Papa Giovanni, un’introduzione per i visitatori alle virtù cardini della spiritualità giovannea. Da queste espressioni si avvia un itinerario di fede a tappe che si snoda intorno al giardino e si conclude nella Cripta Oboedientia et Pax, cuore del pellegrinaggio.

Al centro del Giardino la maestosa e serafica statua di Papa Giovanni che rappresenta l’abbraccio della Chiesa per ogni suo figlio, quasi a voler proseguire il movimento inaugurato con la famosa carezza evocata durante il “discorso della Luna” e destinata a tutti i bambini e a tutta l’umanità sofferente.

 

Cripta ‘Oboedienia et Pax’

La cripta, ristrutturata in occasione del 50° anniversario della morte di Papa Giovanni, è il luogo più intimo e intenso di questo viaggio nella fede. In particolare, la Cripta ospita in una grande teca il calco realizzato dall’artista Giacomo Manzù del volto e della mano destra del Papa. La mano è quella che ha firmato la “Pacem in Terris”, l’enciclica-testamento pubblicata nel 1963, nata insieme ai suoi convincenti appelli di pace durante la crisi di Cuba nel 1963.

Nella stessa Cripta è presente il crocifisso, posto innanzi alla teca come Papa Giovanni lo volle nella sua stanza da letto, che testimonia che siamo invitati a contemplare e a pregare per divenire come Lui veri discepoli di Gesù di Nazaret, unico salvatore del mondo.

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