Santa Croce

Descrizione

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La storia del santuario Santa Croce

Il santuario Santa Croce è il cuore pulsante di La Crusc. Questo luogo di pellegrinaggio tanto amato vanta una storia secolare di grande interesse.

Quando Badia non era ancora popolata, Santa Croce doveva essere un luogo di culto pagano. Si pensa che le difficili condizioni di vita dell’epoca abbiano spinto i primi cristiani a costruire in questo luogo un santuario dove potersi ricaricare di energia nuova. Per lungo tempo gli unici documenti riguardanti l’esistenza di questo luogo di pellegrinaggio risalivano al 1511.

Furono poi ritrovate due pergamene che testimoniano l’esistenza della chiesa anche in periodi più recenti. La prima descriveva la consacrazione della chiesa, mentre la seconda raccontava la storia di “Morellus de Caninis”, che nel 1500 si recò a Roma per chiedere indulgenza. A seguito di ciò, il parroco decise di celebrare ogni anno sei messe presso Santa Croce. Fino a oggi, la prima domenica di giugno, si è sempre celebrata la Santa Messa, oltre a parecchie processioni durante il periodo estivo.

Oggi l’altare della chiesa conserva numerose reliquie, come per esempio le reliquie di San Leonardo (Santo, al quale è consacrata la chiesa parrocchiale di San Leonardo/Badia), San Ippolito, San Virgilio (vescovo di Salisburgo), Santa Maria Maddalena, Santa Agnese e Santa Barbara.

La chiesa, che sorge su alcuni più antichi resti, è stata consacrata, il 18 maggio 1484 dal vescovo ausiliario della diocesi di Bressanone Konrad.

Altra versione proveniente da altri studiosi vuole la costruzione del luogo santo sopra ad un preesistente luogo pagano. Un luogo poco distante dal santuario, col di Paternostri di provenienza ladina “colle dei Padre Nostri”, si riferisce ad un posto antistante che potrebbe riferirsi ad una prima collocazione del luogo santo.

Da documenti rinvenuti nel 1584 si ritrovarono scritti da un parroco che si impegnò a celebrare ogni giorno 6 messe.

Successivamente, circa a metà del XVII secolo la chiesetta fu ampliata, e restaurata, e accanto vi si costruì il campanile con tre grandi campane. Nel 1718 nei pressi della chiesetta venne costruito un piccolo rifugio come abitazione per il sacrestano ed in seguito per i pellegrini. Ai tempi dell’imperatore d’Austria Giuseppe II, nel 1786, la chiesetta venne chiusa e quindi sconsacrata. Negli anni successivi venne riutilizzata anche come ovile nonostante il continuo afflusso dei pellegrini.

Un contadino di Badia, Pietro Paolo Irsara, nel 1809 rinnovò la chiesetta, e nell’anno 1839 la chiesa venne nuovamente riconsacrata e l’anno seguente, precisamente il 15 giugno 1840, i paesani riportarono al santuario l’immagine di Cristo che porta una croce che mancava dalla chiesa da 54 anni. In memoria dell’avvenimento ogni anno il 15 giugno si celebra un’analoga processione dove i fedeli trasportano la croce dalla chiesa parrocchiale di San Leonardo al santuario.

Negli anni 1982/83 il santuario venne restaurato dopo che fu gravemente danneggiato; il 17 giugno 1984 il fu festeggiato il giubileo dei 500 anni. Al suo interno si trovano varie antiche reliquie di alcuni santi.

Oggigiorno si celebrano annualmente due grandi manifestazioni liturgiche, il 26 luglio in ricordo di Sant’Anna e il 24 agosto in ricordo di San Bartolomeo. A queste processioni partecipano i pellegrini dell’intera Val Badia Inoltre, di minore importanza, ma di egual partecipazione è la adorazione eucaristica che si tiene ogni 4 ottobre prima dell’alba, alla quale i pellegrini giungono camminando nella notte.

La leggenda

La costruzione della chiesa

Tanti secoli fa gli abitanti di Badia decisero di costruire una cappella a Col d’Alvi, una collinetta a nord di San Leonardo/Badia. Durante i lavori di costruzione, gli abitanti del villaggio continuavano però a ferirsi con i trucioli di legno. Si dice che alcuni uccelli dal piumato bianco abbiano trasportato i trucioli insanguinati ai piedi del Sasso Santa Croce.

I costruttori notarono gli uccelli e li seguirono per scoprire dove fossero diretti. Non appena videro questo luogo magico e misterioso ai piedi della montagna, decisero che avrebbero costruito la loro chiesa proprio in quel luogo, poiché riconobbero in questo la volontà di Dio.

La leggenda di Ottwin

Ottwin, il conte di Lurn e della Val Pusteria, intraprese un pellegrinaggio in Terra Santa. Di ritorno dal suo viaggio, cadde nelle mani di Arion e accettò di tornare a casa in compagnia di un prete che non credeva in Gesù Cristo. Poco tempo dopo però Ottwin si pentì della sua scelta e si ritirò ai piedi del Sasso Santa Croce per fare penitenza. Come simbolo della sua fede costruì in quel luogo una piccola cappella.

Santa Croce dei tempi moderni

Il santuario è da sempre una meta molto amata da pellegrini di tutto il mondo. Dai paesi vicini si organizzano spesso processioni al santuario dove poi viene celebrata la Santa Messa. Alla chiesa giungono tre vie crucis: una parte nei pressi della stazione a monte della seggiovia Santa Croce, un’altra si trova lungo il sentiero n. 15 che parte da San Cassiano e un’ altra ancora segue il sentiero n. 13 che parte da Castalta

Contatti

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  • Indirizzo
    LOCALITA BADIA  39036 PEDRACES BZ
  • Telefono
  • Regione
    Trentino - Alto Adige
  • Location
    PEDRACES

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