Santuario Maria SS. di Montevergine

Descrizione

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SANTUARIO E AFFRESCO DELLA MADONNA DI MONTEVERGINE in Palmariggi

Il santuario di Montevergine si inserisce nel contesto storico che ha costellato di cripte basiliane molte località del Salento. La sua origine risale alla lotta iconoclasta iniziata nel 726 dall’imperatore bizantino Leone III proibiva la diffusione e il culto delle immagini sacre. Era una lotta di carattere politico, travestita da religiosità. Sul piano politico, l’iconoclastia aveva l’obiettivo di riportare sotto il controllo imperiale i vasti territori posseduti dai monasteri, non soggetti alle leggi imperiali e, in particolare, esenti dalle tasse e dalla leva militare degli imperatori. Su quello religioso, condannava la venerazione delle icone in quanto tale culto sfociava in una forma di idolatria, detta “iconolatria”,  per cui era stato ordinato che in tutte le province dell’Impero d’Oriente fossero rimosse e distrutte le icone.

La data a cui si fa risalire l’origine del Santuario è il 1595 con il rinvenimento di un affresco, raffigurante la Vergine Santa con il Bambino, in una località distante da Palmariggi circa 2km, chiamata volgarmente “U munte”, da cui il nome Montevergine.

Una fondata tradizione parla di un’apparizione della Madonna ad un pastorello, di cui non conosciamo il nome, che piangeva perché aveva smarrito il suo coltellino, unico passatempo durante le giornate, interminabili, di pascolo. Porgendogli il coltellino la Vergine affidò questo messaggio al pastorello: “Va’ dall’Arciprete di Palmariggi e, da parte mia, gli dirai che io qui l’attendo. Venga qui con il suo popolo”.

L’Arciprete, Francesco Antonio Federici, con il popolo si recò sulla collina da una strada di campagna. Ritrovarono un pertugio, lo allargarono e, finalmente, dopo molto lavoro, giunsero al fondo, ove ritrovarono che nella nuda roccia si allargava una grotta, e, a oriente della stessa, notarono elevarsi un rustico altare con sopra dipinta l’immagine della Vergine con Bambino tra le braccia.

Nel 1707 crollata la prima chiesetta, su stimolo di una donna di Cursi, di nome Giulia, con offerte dei devoti, si costruì l’attuale chiesa, caratteristica nella sua struttura architettonica a scalinate: quella centrale che conduce alla cripta e quelle laterali che conducono all’altare.

Nella cripta è custodito il dipinto che rappresenta la Vergine in trono con il Bambino in grembo. Questo dipinto è un rifacimento settecentesco dell’originale affresco, si età bizantina che forse soggiace a quello che si vede.

La Vergine Santa siede su un trono regale. L’abito è rosso con un velo azzurro e richiama l’umanità di Maria (rosso) che viene circoscritta nella divinità (azzurro), per significare il privilegio dell’essere Madre di Dio.

Il Bambino Gesù, vestito con un panneggio pregiato e di oro, segno della divinità, stringe nella mano destra un rotolo, quello delle Scritture, perché Egli è il compimento di quelle parole, la realizzazione piena di ciò che è stato prefigurato.

Con la mano sinistra invece tiene la mano della Madre, un gesto di grande tenerezza che esprime anche il legame indissolubile che lega i due.

Il volto della Vergine non è teso verso il Bambino ma verso l’orante, segno che quel Figlio non è pienamente suo, ma viene concepito per il bene e la salvezza dell’umanità.

Il messaggio che la Madonna ha voluto darci a Montevergine è che Lei è la Madre della tenerezza, perché si è presa cura delle lacrime del pastorello, invitandolo successivamente a portare la notizia della presenza della sua immagine in quel luogo. Questa tenerezza materna è invocata dai fedeli di Palmariggi e da tante persone che frequentano il Santuario, e trova la sua espressione più bella in una invocazione dialettale che recita: “Madonna mia de Muntevergine ca sulla collina stai, veni a casa mia e llevame de li guai”, “Madonna mia di Montevergine che stai sulla collina, vieni a casa mia e liberami dai pericoli”.

Al Santuario è presente una reliquia ex-corpore di Santa Maria Goretti, perché nel 1910, quando ancora questa fanciulla non era stata canonizzata, si celebrarono delle feste in suo onore, come recita la lapide marmorea custodita all’esterno dei locali del pellegrino. Prossimamente saranno collocate alla venerazione dei fedeli anche le reliquie dei Santi Antonio Primaldo e Compagni Martiri di Otranto e dei Beati Martiri Albanesi.

Al Santuario si celebra ogni domenica la Santa Messa vespertina, secondo l’orario del periodo, e l’8 di ogni mese, oltre alla Messa, si recita la Supplica alla Madonna di Montevergine, composta dal rettore, don Tiziano Galati, nel 2015 e che ha ricevuto l’approvazione ecclesiastica dell’Arcivescovo. La Supplica è scandita da quattro episodi biblici (Annunciazione, Cana, Crocifissione, Pentecoste) in cui si nota la presenza della Vergine Santa e dal suo vissuto di fede nasce la richiesta del popolo cristiano di poter imitare questi esempi e insegnamenti.

Nella penultima strofa si fa il ricordo della vicenda che riguarda Montevergine, secondo una tradizione tramandata nel tempo.

L’ultima strofa è una perorazione per invocare la protezione della Vergine Santa.

Ogni domenica e dopo ogni celebrazione si recita, invece, una preghiera che è riportata anche dietro le immaginette della Madonna (versione ridotta e aggiornata di un’antica preghiera composta nei primi del 1900 quando l’allora rettore Mons. Vitale Mariano diede nuovo impulso alla vita del Santuario, facendo risistemare la Chiesa, costruendo i locali del pellegrino e la Colonna votiva dedicata all’Immacolata):

 

Vergine Santissima,

sulla collina del Montevergine hai manifestato e continui a manifestare

la tua sollecitudine amorosa verso di noi.

Vieni in nostro soccorso,

o Vergine clementissima e potentissima.

Sii Madre nostra!

Ottienici dal tuo Gesù il perdono delle colpe che detestiamo sinceramente.

Infondi nel nostro cuore la fiducia nella divina Misericordia

e proteggici con la tua materna assistenza. Amen

La preghiera è accompagnata anche da un Inno, chiamato Ave Maria del Montevergine, scritto dalla Nobil Donna Anna Rosa Misdaris di Zompieri, Dama del Montevergine (si trattava di due Comitati, uno maschile e l’altro femminile, voluti dal rettore Vitale Mariano per incrementare e diffondere il culto della Madonna e per assistere i pellegrini che venivano al Santuario), in cui si descrive, in rima baciata, la vicenda del ritrovamento della immagine della Madonna.

 

SUPPLICA ALLA MADONNA DI MONTEVERGINE

Vergine Santa, Regina del cielo e della terra, Madre di Dio e della Chiesa, Madre nostra dolcissima, Madonna di Montevergine, siamo davanti a Te che hai scelto di dare un segno della tua presenza amorevole in questa grotta.

Annunciata dall’angelo non hai ricusato la fatica del viaggio per assistere Elisabetta, tua parente, che attendeva il figlio insperato. Ci hai manifestato così che l’amore non conosce lentezze, ma deve essere la forza dinamica che anima le scelte di vita di noi che siamo figli e devoti tuoi.

Vergine piena di grazia                      prega per noi

Vergine adombrata dallo Spirito        prega per noi

Madre sollecita nella Visitazione       prega per noi

 

A Cana di Galilea, nel momento di bisogno dei due sposi, ti sei mostrata Madre provvida e ai servi hai ricordato: “Fate quello che egli vi dirà!”. Guarda ancora oggi ai nostri bisogni, guarda alle preghiere di tanti che a Te si rivolgono e intercedi presso il tuo Gesù, perché le ascolti, ma ricordaci sempre che la Grazia necessaria di cui abbiamo bisogno è proprio Lui, Gesù Cristo, Figlio di Dio che si è degnato di essere tuo Figlio e non ha ricusato di essere nostro fratello.

Madre provvida a Cana                     prega per noi

Serva del Signore                               prega per noi

Serva della Parola                              prega per noi

 

Sotto la Croce hai vissuto una nuova maternità: ti veniva affidata la Chiesa nella persona del discepolo amato e Tu venivi affidata alla comunità dei discepoli, come Madre. Nei momenti della prova, nei momenti della sofferenza, nelle tristezze della vita rimani accanto a noi, come sei rimasta accanto alla Croce del Figlio tuo, salda nella fede. Aiutaci a non disperare, a non allontanarci dalla fede, a non perdere la speranza.

Madre forte al Calvario                      prega per noi

Madre del Figlio di Davide               prega per noi

Madre di Gesú                                   prega per noi

 

Dopo la Pentecoste hai sostenuto i discepoli del tuo Figlio, finchè lo Spirito sceso su di loro, non li ha resi testimoni autentici del Signore Risorto. Guarda alla Chiesa di oggi, alle sue speranze e alle sue difficoltà, guarda ai pastori della Chiesa, al Santo Padre, ai vescovi, ai sacerdoti, ai ministri, ai catechisti, a tutto il popolo di Dio e sostienici nella testimonianza della fede. Donaci la grazia di sentirci responsabili all’interno della Chiesa e della nostra comunità, donaci il senso e il gusto di essere Chiesa, comunità di credenti che davanti agli occhi della storia sono credibili per il loro vivere quotidiano e per la testimonianza della carità.

Madre trepida a Gerusalemme           prega per noi

Madre orante nel Cenacolo                prega per noi

Madre dei discepoli                            prega per noi

 

In questo luogo ti sei mostrata Madre della tenerezza, Consolatrice degli afflitti, perché ti sei presa pena delle lacrime di un fanciullo che qui pascolava il suo gregge. Qui hai accolto il popolo di Palmariggi che era accorso con il suo pastore, qui ancora oggi accogli ciascuno di noi, tuoi figli e devoti. Ti prenda compassione delle nostre lacrime, dei nostri bisogni, delle nostre difficoltà. Santissima Madre di Dio, non ci abbandonare durante il corso della nostra vita, prenditi cura di noi, e abbi pietà di noi.

Onore del nostro popolo                    prega per noi

Aurora della salvezza                         prega per noi

Consolatrice degli afflitti                   prega per noi

 

Madre nostra dolcissima, Tu che sei la porta del Cielo e la Mediatrice di tutte le grazie, a Te affidiamo la nostra preghiera per tutto il popolo di Palmariggi e per tutti i tuoi devoti, e Tu ascoltaci e custodiscici, donaci la tua benedizione e accompagnaci tutti al Cielo per poterti eternamente ringraziare e lodare con il Figlio tuo Benedetto che con il Padre e lo Spirito vive e regna per sempre. Amen.

Maria SS.ma di Montevergine           prega per noi

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