Santa Maria delle Macchie

Descrizione

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“Le Macchie nascono come romitorio dei monaci benedettini (1171) che vi dimorarono per almeno tre secoli. Costruito con materiali locali, documenta la grande devozione alla Madonna delle Macchie oggetto di pellegrinaggio lungo la direttrice Roma – Loreto”.

“Quello che in generale colpisce il visitatore è sicuramente la mancanza di sfarzosità e maestosità che caratterizzano invece alcune strutture architettoniche religiose: non c’è nulla di artisticamente eclatante e non sembra esistere un filo logico nei cambiamenti strutturali succeduti nei diversi secoli della sua esistenza: tutto appare semplice, ma comunque dignitoso.”

Il Santuario di Santa Maria delle Macchie a Collaiello di Gagliole era un romitorio costruito nel 1170 da monaci benedettini, che vi rimasero per circa tre secoli.

L’antichissimo monastero della Madonna delle Macchie di Gagliole. Si tratta di un complesso edilizio monastico costruito in più fasi a partire almeno dal XIV secolo. Il complesso è costituito da un quadriportico sul quale si affacciano alcuni edifici monastici e due chiese. La più antica di queste ultime è un edificio gotico con portali a sesto acuto e volte a crociera, all’interno del quale sono presenti vari affreschi attribuiti al pittore Diotallevi di Angeluccio del XIV secolo ed altre pitture, ora in parte distaccate e conservate al museo Diocesano di Camerino, risalenti al XV secolo ed eseguite da un anonimo artista detto Maestro delle Macchie.

Adiacente a questa prima chiesa ne esiste un’altra ottenuta chiudendo con un muro un antico portico. Anche in questa chiesa esistono vari affreschi votivi, ma di particolare pregio, nella parete absidale, è una grande Assunzione risalente al periodo a cavallo fra XV e XVI secolo di ispirazione signorelliana.

Nella chiesa originaria due immagini della Vergine con Figlio e un Santo portano forse la firma del Maestro di Esanatoglia, mentre è ancora visibile la traccia della scuola di Camerino nel Sant’Antonio Abate tra san Girolamo e nel San Rocco che si notano poco più avanti e nelle tracce di una Crocifissione, di una Madonna col Bambino e di un San Venanzio Martire.

Nella seconda chiesa un ampio florilegio di affreschi votivi alcuni dei quali mostrano la mano di Girolamo di Giovanni: la Madonna del Latte, un San Bernardino da Siena ed un Sant’Antonio Abate che data 1483.

Oltre a quelli di passaggio in direzione Roma-Loreto, pellegrinavano alle Macchie uomini e comunità del territorio limitrofo.  Ex voto, pellegrinaggio, offerta al santuario, devozioni, sono altrettanti segni della religione popolare che risente del fascino del bosco, dell’eremo, della pausa festiva. La molteplicità d’immagini fa pensare che Vergine e Santi erano anche considerati potenze benefiche e taumaturgiche. I soggetti attengono alle esigenze di tutti: Madonne, S. Antonio protettore degli animali, San Rocco e San Donnino, protettori nell’ordine dalla lebbra e dai cani idrofobi, San Venanzio, patrono diocesano e protettore dalle cadute.

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    LOCALITA' COLLAIELLO 62022 GAGLIOLE MC
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    Marche
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    GAGLIOLE

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