Santa Gemma Vergine

Descrizione

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La chiesa Santuario di S. Gemma fu costruita nei pressi della cella monacale della santa nel 1613, sulle rovine di una chiesa preesistente, dedicata a San Giovanni Battista. La facciata fu rimaneggiata nel XVIII secolo, suddivisa in tre sezioni verticali da robuste lesene in pietra, cui si aggiunge a sinistra il volume del campanile; il portale è arricchito da una cimasa con volute a fregi; ai lati si aprono due portali laterali, di dimensioni minori.

All’interno della chiesa presso l’abside si trova un ciclo di affreschi che rappresentano le scene di vita della santa, e uno ritraente Sant’Antonio, tutto opera di Teofilo Patini

La casa di Santa Gemma è il centro delle manifestazioni dedicate a Santa Gemma l’11 e 12 maggio.

Santa Gemma Spera nacque intorno all’anno 1375 a San Sebastiano di Bisegna, in Abruzzo. I suoi genitori, di povera condizione sociale e dediti soprattutto alla pastorizia, per migliorare il loro tenore di vita, pensarono di trasferirsi a Goriano Sicoli, nell’odierna provincia dell’Aquila.

La fanciulla per causa di un’epidemia rimase orfana di entrambi i genitori. Lei comunque non si scoraggiò e protetta dalla comare continuò ad accudire il suo piccolo gregge, conducendo una vita fatta di lavoro e di preghiera. Secondo altre fonti invece, Santa Gemma si trasferì a Goriano accolta dalla comare solo dopo la morte dei genitori.

La storia del suo arrivo nel piccolo paese della Valle Subequana è alla base del pellegrinaggio che gli abitanti di San Sebastiano compiono l’11 Maggio di ogni anno proprio a Goriano Sicoli. La casa della comare (nella quale abitò anche Santa Gemma) oggi ospita la confraternita a Lei dedicata.

Si narra cha la sua straordinaria bellezza fece invaghire il conte Ruggero di Celano, ma la pastorella reagì costringendo il nobile a pentirsi del suo comportamento. Colpito da tanta determinazione, il conte ordinò che
si costruisse una comoda stanza adiacente alla chiesa di San Giovanni, affinché la fanciulla potesse vivere più degnamente e dedicarsi alle preghiere. Da quell’epoca la fanciulla condusse una vita ascetica, dedicandosi allo studio della Bibbia e prodigandosi nell’ assistenza spirituale verso le persone che a lei si rivolgevano.

Altri documenti raccontano invece che la pastorella visse per 42 anni in clausura assoluta nel borgo di Goriano Sicoli, pertinenza della Diocesi di Sulmona. Morì il 12 Maggio 1426. Subito dopo la morte cominciarono a verificarsi numerosi miracoli. Gli abitanti di Goriano allora indussero il vescovo di Sulmona a far riesumare al sua salma che risultò completamente intatta. I gorianesi fecero costruire un’urna in legno e il suo corpo venne collocato sotto l’altare maggiore della chiesa di San Giovanni (poi intitolata a Santa Gemma).

Tanti furono i miracoli che si verificarono in diversi luoghi d’Abruzzo, regolarmente annotati nel registro parrocchiale di Goriano e riconosciuti dalle autorità ecclesiastiche, che portarono la santa agli onori degli altari.

Il culto è approvato dal 1890. Santa Gemma è venerata non solo in Abruzzo, ma anche nelle tante comunità di abruzzesi sparse per il mondo in seguito alle varie emigrazioni succedutesi nel corso dei secoli.

Goriano Sicoli l’ha eletta a sua Patrona nel 1748, erigendo sulla cella in cui passò la vita uno splendido santuario. Il giorno della festa, a cui è legata anche una indulgenza plenaria lucrabile da chi, nelle dovute condizioni spirituali, visiti il tempio, il paese la ricorda con una festa che a buon diritto può essere considerata tra le più poetiche d’Abruzzo.

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