Sacra Spina di Preggio (Chiesa SS. Trinità in S. Francesco)

Descrizione

Descrizione

Dell’antica Chiesa di Preggio non si hanno che scarse notizie, si ipotizza però che la costruzione dell’antico edificio è anteriore al 1163.
Si sa che fu edificata nella parte alta del castello e viene ricordata in un diploma del 1163, nel quale Federico I dichiara di proteggere il vescovo di Perugia, la Cattedrale e tutte le chiese che le appartengono, tra le quali è citata la “Canonica S.S. Trinità de Pejo” quindi in quella data già esisteva ed era ben consolidata nel territorio.

Per le sue precarie condizioni fu sconsacrata e fino ad alcuni anni fa i suoi locali ospitarono una colonia permanente per ragazzi, poi trasformata in albergo.

L’esterno di questo antico edificio porta ancora una iscrizione interessante ormai corrosa: ricorda un’eclissi solare del mese di luglio 1239.
Verso la fine del 1400 la comunità di questa chiesa si trasferì in quella edificata dai francescani nel 1223 e nella quale la tradizione vuole che abbia dimorato San Francesco.

Questa chiesa venne chiamata della S.S. Trinità in San Francesco, è ubicata in prossimità del castello è delimitata da piazzale e sagrato con un pozzo.
La canonica della SS. Trinità di Preggio è documentata altresì all’inizio del Trecento (1350 – 1350).

Nel Liber Beneficiorum degli anni 1444 – 1493 la chiesa è iscritta quale dipendente dall’episcopato perugino.

Compare anche negli estimi del 1493 e nel catasto del 1489 è iscritta tra i rusticali.

Fu acquisita dal parroco e divenne parrocchia nel XVIII sec. infatti dalla visita pastorale del vescovo Pecci del 1849, risulta che in quell’anno le funzioni parrocchiali di questa chiesa erano esercitate in quella di San Francesco.

Nella chiesa è conservata una “Spina” che pare prelevata dalla corona che cinse il capo di Cristo. Su come sia giunta a Preggio e in quale anno non si hanno testimonianze note, i documenti un tempo esistenti sarebbero andati distrutti in un incendio divampato nell’Archivio vescovile di Perugia nel secolo scorso. La tradizione vuole che la Sacra Spina è stata portata a Preggio al tempo della costruzione della chiesa nel 1223 da un frate francescano portò la reliquia che tutt’ora è conservata nella chiesa; successivamente nel 1774 un orafo fiorentino realizzò il reliquario.

Nel 1950 la chiesa venne interamente rivista nella zona presbiteriale con la creazione di un piano rialzato utile all’esposizione della sacra spina ed alla circolazione dei fedeli per vederla da vicino.

Un piano sottostante poteva avere valore di cripta, ma funge da ripostiglio.

Aspetto esterno

La facciata principale ha per solo ornamento il portale sovrastato dalla finestra in arenaria con sagome settecentesche.
Il lato destro e il retro sono coperti dalla canonica.
Il lato sinistro ha contrafforti in sei campate, nella prima campata di sinistra si notano due tipi di finestre tamponate.
La seconda campata a destra contiene una mostra ad arco con cornice e soglia molto alta, un tempo forse ingresso diretto alla strada di arrivo.
La porta attuale, al centro, è originale ma abbassata di quota.

Interno

La pianta è rettangolare con presbiterio rialzato in due settori, il primo di un gradino e la seconda parte, un tempo abside maggiore, quadrata e rialzata di nove gradini.
L’interno, ad unica navata intonacata e si estende per trentadue metri di lunghezza e dodici di larghezza, è scandito da grossi pilastri con archi longitudinali e trasversali che sostengono una volta a botte lunettata.
Le pilastrature dividono la chiesa in quattro campate: la prima possiede a sinistra il fonte battesimale, la seconda ha due altari contrapposti, quello a sinistra dedicato al S. Cuore, quello a destra al S. Rosario , la terza campata ha ingresso laterale a sinistra, la quarta ha il presbiterio con l’altare al centro, su tre gradini, ed un grande tabernacolo.
Attualmente a sinistra e a destra dell’altare si sale, su di un piano rialzato, nella vecchia abside quadrata, sopra il primitivo altare francescano, in un tabernacolo è posto il prezioso reliquiario d’argento dorato, nel quale viene custodita una Sacra Spina, che sarebbe una di quelle della corona posta sul capo di Gesù Crocifisso.
Sopra l’altare maggiore c’è un Crocifisso in legno dell’Obleter.
L’organo, ai lati dell’altare, fabbricato a Cuvio di Varese da Vincenzo Mascioni, fu inaugurato nel 1954.
Nella volta del coro è rappresentata l’Assunzione di Maria Vergine, opera del Brugnola.
Al terzo arco è conservato l’affresco staccato di Madonna con Bambino opera d’anonimo proveniente dalla precedente parrocchia della Trinità.
A destra dell’ingresso è conservato, come acquasantiera, il fonte battesimale del ‘500 con colonna in bronzo.

Fino al 1953 la Sacra Spina e il reliquario venivano posti in una cassa di legno chiusa da sette chiavi, tre delle quali in mano al priore, le rimanenti consegnate a famiglie benemerite di Preggio; oggi la cassa viene chiusa soltanto da quattro chiavi: due al priore e le restanti a due famiglie.

La Reliquia viene esposta una volta all’anno, il martedì di Pasqua.

Dal sito internet “I luoghi del silenzio”

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  • Indirizzo
     06019 PREGGIO PG
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    Umbria
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    PREGGIO

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