Volto Santo di N.S.G.C.

Descrizione

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Il monastero di San Vincenzo si trova nel comune di Bassano Romano, in provincia di Viterbo, a 50 km di distanza da Roma. Fa parte della Congregazione silvestrina, fondata da san Silvestro nel monastero di monte Fano a Fabriano.

Il monastero è di recente costruzione, fatta nel dopoguerra. È stato edificato attorno della chiesa di San Vincenzo del Seicento voluta e costruita dai Giustiniani, che oltre alla chiesa in Bassano Romano erano proprietari del palazzo e della villa estiva.

Questa struttura è senz’altro quella di maggior rilievo del complesso. Essa ricalca lo stile architettonico definito da Jacopo Barozzi da Vignola e che si può facilmente riconoscere anche nel palazzo Giustinani presente al centro del paese, in numerosi palazzi delle zone limitrofe al comune di Bassano Romano e in molti edifici presenti a Roma. L’interno presenta una semplicità quasi disarmante: le pareti sono prive di affreschi e solamente decorate con semplici stucchi, ma non c’è da meravigliarsi di questo stile così spoglio, in quanto la chiesa, inizialmente, era destinata a semplice mausoleo della famiglia Giustiniani; emerge dal disegno riguardante il progetto di partenza che tale mausoleo dovesse essere circondato da un insieme di case, la cui disposizione è stata maticolosamente curata, per dare vita ad un nuovo borgo, lontano da quello situato più a valle. Al suo interno sono presenti due lapidi, che riportano delle indulgenze particolari del papa Innocenzo X; degne di nota anche due tele disposte ai lati del transetto, una riguardante la nascita del Redentore e l’altra l’incoronazione di San Vincenzo martire. Più di tutti colpisce però la statua del Cristo Portacroce o Cristo Redentore, realizzata da Michelangelo Buonarroti nel 15141516, di eccezionale portamento e espressione, anche se, lasciata incompiuta dal grande fiorentino, fu terminata da mano successiva. Il complesso di San Vincenzo martire è ora di proprietà dei monaci benedettini silvestrini, ai quali è stato donato (assieme a diversi appezzamenti di terra) dal principe Odescalchi nel 1940.

La chiesa era già dedicata a san Vincenzo di Saragozza, diacono spagnolo del III secolo. Da oltre 25 anni è diventata chiesa-santuario del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo. Ciò per volere del servo di Dio, padre Ildebrando Gregori, che ha raccolto come padre spirituale le misticherivelazioni di suor Maria Pierina De Micheli.

All’interno del santuario è possibile ammirare una copia a grandezza naturale della Sindone, conservata a Torino. La chiesa è meta di pellegrinaggi, è il luogo dove si invoca particolarmente la misericordia divina e il dono della pace. Ogni ultimo martedì del mese viene celebrata una messa a cui segue un’ora di adorazione. Qui i monaci celebrano ogni giorno la Liturgia delle Ore e pregano nel coro.

Presso il monastero, sempre a opera dell’abate Gregori, ha avuto anche origine la congregazione delle Riparatrici del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo.

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