Lettera di congedo dal Collegamento Nazionale Santuari e di gratitudine, di Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Domenico Sorrentino, a seguito della nomina del nuovo Assistente ecclesiastico.

Set 29 2026

Lettera di congedo dal Collegamento Nazionale Santuari e di gratitudine, di Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Domenico Sorrentino, a seguito della nomina del nuovo Assistente ecclesiastico.

Foligno, 28.9.2026
Al p. Mario Magro, Presidente,
e ai membri dei Collegamento Nazionale Santuari
OGGETTO: mio congedo affettuoso e grato
Carissimi, come sapete, mi è stato chiesto da mons. Fisichella, a nome del Santo Padre, di lasciare anticipatamente il mio servizio di vostro Assistente. Ho accolto la decisione con l’adesione cordiale che si deve a una disposizione del Vicario di Cristo.
Mi sono dedicato a voi, compatibilmente con gli altri impegni, cercando di fare del mio meglio, convinto come sono che i Santuari rappresentino una immensa grazia per la Chiesa. Da sempre cari alla pietà popolare, ed oggi sempre più avamposti della nuova evangelizzazione, sono pilastri “carismatici” dell’azione pastorale, da sentire e da vivere in piena armonia con la pastorale parrocchiale. Questa armonia è vitale di fronte alle odierne sfide, che Gesù ci chiede di affrontare con la fiducia e l’entusiasmo della prima ora, forti della sua promessa: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.
Non vi sfuggirà che, in queste poche battute, è racchiuso quello che ho cercato di dirvi, anno dopo anno, anche con relazioni che restano fissate negli Atti del Collegamento. Ma il vero segreto di tutto questo è quanto il vostro prossimo convegno di novembre a Cagliari ricorderà, nei termini mariani delle nozze di Cana: “Quello che vi dirà, fatelo!”. Tra gli strumenti privilegiati, accanto alla liturgia, mi permetto di raccomandarvi il santo rosario, come san Giovanni Paolo II lo rilanciò nella Rosarium Virginis Mariae e papa Leone XIV lo ha riproposto con accenti ispirati nell’omelia tenuta a maggio nel Santuario di Pompei. Un rosario, disse, quasi da “celebrare”.
Mi mancherete! Mi confortano due cose. La prima è che, pur non presente fisicamente ai vostri raduni, non si affievolirà la mia amicizia con voi nell’unità di preghiera che ci rende presenti gli uni agli altri, anzi, gli uni “negli” altri. “In Illo uno unum”. Mi auguro che anche il vostro ricordo orante voglia sostenere questa nuova fase della mia vita, in cui, se Dio vuole, il mio desiderio votarmi a un apostolato missionario non meno intenso di quello vissuto finora. L’altro motivo è il fatto che il Santo Padre vi ha dato, in monsignor Guido Gallese, un Assistente degno, molto più giovane di me, liberandolo dall’impegno diocesano, in modo che possa accompagnarvi meglio di come non sia stato consentito a me. Credo possiate considerare ciò un atto di stima del Papa per quanto rappresentate nella Chiesa e un incoraggiamento a vivere sempre meglio la vostra missione.
Al caro nuovo Assistente i miei auguri più fervidi e l’assicurazione della mia preghiera.
Vi abbraccio tutti con affetto.
Centro Fratelli Tutti Viale Ancona 141, 06034 Foligno
+ Domenico Sorrentino

Scarica la lettera di Mons. Domenico Sorrentino: LETTERA DI CONGEDO CNS e GRATITUDINE 29.9.26

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