Beata Vergine delle Grazie

Descrizione

Descrizione
Il santuario della Beata Vergine delle Grazie, situato nella frazione Madonnina di Castigliole D’Asti, è tra i più significativi della zona.
Si narra che nel 1646 una pastorella sorda e muta, ebbe la visione della Madonna, mentre pregava, ed acquistò udito e parola. Negli anni si verificarono altri miracoli, e iniziarono i pellegrinaggi; nel 1727 si iniziò a costruire il santuario, su progetto di Pietro Baldi, tuttavia già a partire dal 1558 in loco esisteva un pilone con l’immagine dipinta della Beata Vergine delle Grazie.
All’interno si trovano due grandi tele di Rinaldi Astese. La pala d’altare del 1840 raffigura Maria in mezzo agli angeli con il Bambino Gesù.

Note sul tipo di miracoli:

1558: durante l’assedio dagli spagnoli a Costigliole (presidio francese), un drappello di francesi, capeggiati dai fratelli Cocito di Neive (CN), si rifugiò in una torre semidiroccata sul vicino colle di Lù. Minata dagli spagnoli, la torre crollò, ma i due fratelli che si erano abbracciati tenendo stretta tra i due petti un’immagine della Madonna furono ritrovati incolumi. In seguito all’episodio, fu edificato un pilone votivo.
Nel 1646 avvenne il secondo miracolo: a una pastorella muta, molto devota della Madonna e solita fermarsi a pregare presso il pilone, un giorno apparve la Madonna che le fece tornare l’uso della parola.
In seguito ad altri miracoli, nel 1726 si è dato avvio alla costruzione di un edificio più consono ad accogliere i fedeli, sempre più numerosi.
Al posto del pilone votivo, nel XVIII secolo si decise di costruire un edificio liturgico. I lavori, iniziati nel 1727 con il capitale di 16.000 lire raccolte dal parroco grazie alla generosità dei fedeli, furono interrotti per quasi dieci anni per motivi economici. In quel periodo, infatti, Costigliole fu gravata da una terribile carestia che indusse buona parte della popolazione ad emigrare. Nel 1736, però, il senato di Torino diede il via per la ripresa dell’opera, che fu completata nel ’42 e inaugurata dal vescovo di Pavia il 26 agosto di quell’anno col nome di B. V. delle Grazie.
Bella chiesa in stile tardo barocco piemontese, con pianta a croce latina e facciata a due ordini di colonne e con frontone ricurvo. La cupola, eretta in corrispondenza dell’incrocio delle due braccia, è a pianta ottagonale. Altri elementi notevoli nell’edificio del Santuario:
Oltre all’immagine venerata, è da segnalare il bel dipinto che campeggia sull’altare maggiore, raffigurante la Madonna col Bambino in atto di benedire Costigliole, dipinta ai suoi piedi, opera del Cottolengo di Bra, fratello del beato (1840).
19 marzo 1950: trasformazione del santuario in parrocchia ad opera di don Simone Ravizza.
Attualmente i motociclisti sono particolarmente devoti alla Beata Vergine delle Grazie in quanto è considerata protettrice dei centauri.
Oggetti del culto:
– Statua della Madonna
– Affresco della Beata Vergine delle Grazie dipinto su un pilone, in seguito inglobato nel santuario costruito a partire dal 1727.
Note sulla liturgia:
Celebrazione quotidiana della messa.
Note sulle pratiche rituali particolari:
Processione nella prima domenica di agosto.

fonte: https://santuaripiemontesi.myblog.it/provincia-di-asti-santuari-piemontesi/

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  • Indirizzo
    STRADA MADONNINA 18 LOCALITA' BRICCO LU' 14055 COSTIGLIOLE D'ASTI AT
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    Piemonte
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    COSTIGLIOLE D ASTI

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