Beata Vergine di Germania

Descrizione

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Santuario Beata Vergine della Germania” in monastero Corpus Domini è situato a Forlì.
Venne costruito verso la fine del ‘700 dalle Clarisse del Corpus Domini che costruirono convento e chiesa, questa ospitò un ospedale e prese il nome anche di chiesa dei Battuti Neri.
Oggi prende il nome di Santuario della Madonna di Germania per via della statuerra lignea raffigurante la Madonna con il Bambino, opera d’arte creata dalla scuola sassone. Oggi è custodita ancora nello stesso Monastero, nella parte aperta al pubblico, sull’altare laterale sinistro.
La storia di questa Madonna è travagliata, dato che in principio era custodita e venerata nella chiesa della Compagnia del Gesù, sempre a Forlì, poi passò al seminario diocesano per poi arrivare al Monastero del Corpus Domini.
Il Santuario è in stile neoclassico e fu terminato nel 1787 su progetto di Carlo Santini, presenta un grande campanile e una cupola color verde rame. Un personaggio importante per la storia dell’edificio fu Padre Andre Michelini che sciolse il voto di povertà e divenne proprietario del complesso nell’800, salvandolo così dall’esproprio.

La Storia della Madonna tedesca

Circondata da un alone misterioso o miracoloso riguardante il suo ritrovamento – «un nobile cavaliere andando una mattina a caccia in un bosco… » – la piccola ed originale scultura in legno di castagno, del XIII sec. proveniente dalla Sassonia, ha una storia illustre, anche se quasi dimenticata e ben ce la racconta Umberto Pasqui nelle sue “Storie di Forlì”. Era conservata in un convento di monache, in Germania, che all’epoca della Riforma Protestante fu distrutto. In seguito appartenne alla Duchessa Dorotea di Lorena che nel 1584 la consegnò al padre Raffaele Fabbrica dei Gesuiti di Forlì. Ma la donazione ufficiale avvenne il 30 giugno 1589 alla presenza della stessa donatrice che di ritorno da un pellegrinaggio a Loreto, sostò a Forlì. Nel maggio del 1600 la statuetta venne collocata nella chiesa dei Gesuiti nella cappella maggiore. In tale occasione si scoprirono le reliquie conservate al suo interno (tra cui un velo di seta ritenuto la manica destra della veste della Madonna). Nel 1787, fu spostata al Corpus Domini dove ancora non ebbe pace per via delle soppressioni napoleoniche. Le monache, infine, rientrarono nel monastero nel 1822 e da allora la “Prodigiosa Immagine” è dov’è ora.
Cinquantun prodigi avvenuti a Forlì in quel 1589 sono stati ricondotti proprio all’intercessione della Madonna Tedesca (quasi da mettersi in concorrenza con la Madonna del Fuoco ndr.).

(Mariacristina Gori in “Mater Amabilis” – 2002)  (Umberto Pasqui in “Storie di Forlì” – lulu.com 2012)

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     PIAZZA ORDELAFFI 1 47121 FORLI FC
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    Emilia Romagna
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    FORLI

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