Beata Vergine di Poggio Piccolo

Descrizione

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Il miracolo da cui ha avuto origine il santuario

La storia del miracolo e l’origine del santuario sono documentate da un piccolo quadro collocato a destra dell’immagine della Madonna: si vede raffigurata l’apparizione della Madonna a una povera donna che chiede l’elemosina davanti a una cappella; sullo sfondo, per una evidente contaminazione cronologica, il santuario costruito in realtà qualche anno dopo.
Sotto l’immagine una didascalia in lingua latina che si può tradurre così: “Nell’anno del Signore 1550, il 22 febbraio la Beata Vergine Maria, nella forma che qui appare, si mostrò ad Antonia Bedini che andava elemosinando un po’ di pane. La Madre SS le disse: ”Entra in casa e nella madia troverai quello di cui hai bisogno e vai in cerca; né finché vivrai, ciò ti verrà più meno”.
Più sotto un’altra didascalia nella lingua volgare del tempo: “Questa è quella similitudine della Madonna che apparve a Pozo alla Cia Antonia, mogliera di Barba Bedini: la quale fa tanti miracoli, come al presente si vede, a chi gli va devotamente a fare orazione e domandare la grazia licita e onesta, e pregare Dio et Madonna Santa Maria che si scampi e guardi da ogni malattia. Allì 14 zennaro1556”
In margine al dipinto è scritto: “Il principio di questa Madonna fu de 1551 di marzo”. Il termine Madonna si riferisce evidentemente alla chiesa, non al quadro.
Il quadretto dell’apparizione, datato 14 gennaio 1556, fu certamente commissionato e dipinto perché si conservasse la memoria dell’apparizione e dell’origine del santuario

Il contesto storico

I fatti che danno origine al santuario accadono in un momento storico particolarmente difficile in cui si sovrappongono le tre classiche calamità: guerra, carestia, peste. Le cosiddette Guerre d’Italia, che Francia, Spagna e Impero Germanico che si combatterono sul nostro suolo non erano solo scontri militari, ma per le città e le campagne attraversate dagli eserciti erano devastazione e violenze di ogni genere che rendevano molto difficile la vita di ogni giorno e quindi anche le attività produttive. Nella miseria e nella sporcizia riaffiorava qua e là la peste, che dal 1300 al 1600 ha continuato a mietere vittime in tutta Europa
Il Protestantesimo
E’ consuetudine affermare che il Protestantesimo inizia nel 1517 con l’ affissione delle 95 tesi di Lutero alle porte della cattedrale di Wittenberg. Il dibattito teologico non riguardava solo il rapporto tra fede e opere, i sacramenti e l’ organizzazione della Chiesa, ma anche il culto della Madonna e dei santi in generale. La chiesa cattolica rispose con il concilio di Trento (1545 – 1563), e per quanto riguarda la Madonna ribadì il ruolo centrale della Madre di Dio come potente intercessore. La costruzione di santuari mariani si colloca in questo contesto, tenendo presente che la devozione alla Madonna era ed è una costante della fede cattolica.

Il santuario

La costruzione della chiesa iniziò nel marzo del 1551 con il contributo del Comune di Castel San Pietro e le offerte dei fedeli, il terreno fu donato dalla famiglia Banzi.
La data della costruzione è documentata anche dall’iscrizione di una lapide che si trovava nella cappella maggiore: La lapide non esiste più, ma, a causa di una vertenza accaduta nel 1741, esiste una trascrizione notarile conservata nell’Archivio parrocchiale di Poggio.
Fra il 1754 e il 1756 si opera un impegnativo restauro: le pareti spoglie vengono rivestite da una leggera sovrastruttura barocca e arricchite con cinque tele e un Crocifisso.
Purtroppo i tanti ex voto che erano appesi alle pareti sono andati perduti così come la lapide sopraccitata.
La guerra, che attraversò questa regione nel periodo 1944-45, risparmiò il santuario ma colpì duramente tutte le costruzioni che lo fiancheggiavano. Finita la guerra venne costruita una nuova canonica ed il piccolo chiostro a lato della chiesa. Con la generosità dei fedeli, si è continuato e si continua ancora ad abbellire la casa della Madonna.
Nel 1912 viene edificata l’abside attuale con l’edicola della Madonna sopraelevata e le due rampe di scale; viene rifatto il pavimento e ristrutturati gli altari, Carlo Baldi esegue la decorazione pittorica della chiesa con il grande ovale che nel soffitto ricorda l’apparizione.

La sacra immagine detta Madonna di Poggio

La sacra immagine detta “Madonna di Poggio” è uscita probabilmente dalla bottega di Francesco Francia (nato e morto a Bologna. 1450-1517); forse dipinta dal figlio Giacomo, ricordato dai contemporanei come un noto pittore di Madonne. Dall’esame dei documenti contenuti negli archivi parrocchiali e nell’archivio del Comune di Castel San Pietro si può ragionevolmente desumere che il quadro si trovasse nella cappella davanti alla quale pregava Antonia e che in seguito sia stato portato nel Santuario.

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