Beata Vergine Maria di Montemauro

Descrizione

Descrizione
A circa  5 chilometri da Pescopagano e, nelle vicinanze del lago Saetta, ad un’altezza di 1006 metri s.l.m., sorge sulla cima del monte,  il Santuario della Madonna di Monte Mauro. La Vergine viene chiamata anche “Madonna di Mauriello “, dal nome dell’omonimo casale, scomparso, all’interno del quale, nella seconda metà del secolo XIX si costruì una chiesetta, proprio sulla cima di Montemauro.  Come riporta Rocco Mancini,  nel suo libro pubblicato il 1967,  Mauriello fu nei secoli passati un feudo a sé, di 500 tomoli ( circa 150 ettari) variamente coltivati e si estendeva sino al torrente Guana, affluente dell’Ofanto.
La chiesetta, più volte ristrutturata, risale probabilmente all’XI o XII secolo. Secondo lo storico locale Giacomo Bruno la chiesetta, sarebbe menzionata nella Bolla inviata da Papa Innocenzo III all’Arcivescovo di Conza Pantaleone, il 3 novembre 1200, allo scopo di precisare alcune questioni attinenti ai possedimenti ecclesiastici dell’Arcidiocesi.
La leggenda narra che sulla cima del monte sarebbe stata ritrovata la statua della Madonna da cittadini di un non precisato centro abitato che l’avrebbero portata via più volte, ma invano, poiché la Statua sarebbe ritornata altrettante volte nel luogo del ritrovamento a chiara indicazione che ivi avrebbe voluto il suo luogo sacro.
La tradizione narra, di un viaggio  della Madonna verso la montagna , con sosta presso le tre croci di pietra che segnano il percorso processionale e , con una sosta per dissetarsi con le acque del torrente Ficocchia.
Al posto della chiesetta, nel secolo XIX, si costruì una chiesa che ha subìto diversi interventi, anche, di natura strutturale ultima quella del 1985. La facciata si presenta suddivisa in tre livelli: il più alto quello centrale contiene l’ingresso principale; i più bassi, i laterali, hanno ingressi di minore ampiezza e altezza. L’intero prospetto è delimitato da cornici di coronamento.
L’interno si caratterizza dal policromo altare, del 1879, su cui è collocata una nicchia in pietra favaccino, che contiene la Statua della Madonna col Bambino, fatta con materiale misto, (sabbia e calce), risalente alla fine del secolo XVII. La Vergine coperta da una tunica rossa, riccamente decorata e da un manto azzurro, ha sulla mano destra la sfera del mondo e sul ginocchio sinistro il Bambino, vestito con  tunica gialla, in atto di benedire. Davanti vi è la mensa realizzata nel 1985, su cui sono state inserite due mensole in marmo policromo del secolo XVIII. di rilievo è il bellissimo mosaico realizzato nel 1997, sulle pareti absidali da artisti fiorentini.
     
Grazie  alle offerte  dei pescopaganesi e alle donazioni dei nostri emigranti che si trovano in svariate parti del mondo (Stati Uniti, Venezuela, Argentina, Svizzera, Germania, e all’apporto gratuito, di alcuni artigiani locali, è stato realizzato quanto segue: nuova pavimentazione, pitturazione, soffitta con rosoni affrescati, una grande piazzola, bagni pubblici,  recinsione di tutta l’area circostante.  
Nel 1988, il quindici agosto, giorno dell’Assunzione fu inaugurato il monumento dedicato alla Vergine Immacolata eretta su un basamento di circa tre metri. Giorno memorabile come testimonia la foto all’interno della sacrestia. Il parroco Don Ciro Guerra, benedì l’immagine alla presenza dei fedeli, delle autorità civili e militari. E’ bello ricordare i numerosi bambini vestiti in costume tradizionale.
Nel 2008 con il rifacimento della parte anteriore della chiesa e grazie all’offerta di molti fedeli devoti si è potuto rendere più visibili le due facciate frontali e laterali. Per la chiusura del quinto centenario della morte di San Francesco di Paola nostro patrono si è voluto erigere il monumento del santo Paolano recuperando le pietre del vecchio campanile.
Nel 2011 per ringraziare la Vergine gli amici del New Jersey hanno voluto dedicarLe una preghiera nella loro lingua, scritta su una pietra. Questa pietra è posta al lato sinistro del cancello del santuario.
Tutte le domeniche di maggio e sino al 15 agosto, i fedeli raggiungono il Santuario per la Santa Messa, molti di loro si recano a piedi. Alla festa religiosa, ultima domenica di maggio, partecipano anche gli abitanti dei paesi confinanti: Rapone, Castelgrande e San Fele. La mattina il popolo accorre numeroso, dopo la celebrazione della messa nella chiesa di San Giovanni Battista, parte la processione  per il Santuario, con la Statua  lignea della Madonna col Bambino, denominata” Madonna Pellegrina”, in quanto viene portata in pellegrinaggio, oppure, Madonna dei fiori, sia perché è coperta da una tunica fiorata su cui scende un manto azzurro, sia perché stringe nella mano un mazzo di fiori. Lungo il percorso i partecipanti pregano e implorano grazie alla Vergine Maria, effettuando solo tre soste, ad ogni sosta c’è una croce in pietra pescopaganese. Il  tragitto è tortuoso, con enormi pendenze e salite, le fermate sono necessarie  per consentire un brevissimo riposo al popolo implorante e pregante, ai portatori della statua, al portatore del  grande stendardo con l’immagine della Madonna di Montemauro, e ai due  ragazzi che ai lati reggono i lacci per mantenerlo in equilibrio,  alle portatrici del giglio, formato da più piani  ricoperti di fiori e ceri.. Giunta sulla sommità del monte, la gente sempre in processione compie tre giri intorno alla chiesa recitando preghiere e poi segue la Statua all’interno del Santuario, che viene collocata sul tavolo appositamente allestito presso l’altare: le due sorelle finalmente s’incontrano. Racconta Rocco Mancini nel suo libro su Pescopagano che prima del 1900, ciò che  avveniva in Chiesa era commovente, fino a strappare le lacrime ai presenti. ” Non erano, infatti, poche le donne che dall’ingresso della chiesa e fino all’altare della Madonna procedevano strisciando la lingua sul pavimento o per grazia ricevuta o invocata”.  oppure camminando in ginocchio, e scalzi.
Dopo la Santa Messa, la festa continua sul piazzale dove vengono allestite bancarelle con dolciumi, frutta, carne arrosto, giocattoli, capi di abbigliamento e oggetti per la casa,  fino a quando la processione fa ritorno in paese. In attesa del ritorno della processione, alcune comitive si fermano sui verdi prati per consumare vivande e tracannare vino, (spesso causa di litigi e ferimenti).  Verso le  ore 17 del pomeriggio  la statua lignea della Madonna viene portata a ritroso,  dall’altare alla porta della chiesa, accompagnata in processione dai fedeli, che commossi elevano preghiere e canti, e dalla banda musicale locale. La Vergine giunta a Pescopagano, dopo un percorso per le strade del paese, viene riportata   nella chiesa di S. Giovanni Battista.
Miracoli
La fede che i pescopaganesi hanno per la Madonna di Montemauro è immensa. E’ a Lei che si rivolgono nei momenti di tristezza, di grandi difficoltà, di sofferenza fisica e morale. La devozione vivissima per la Madonna si rafforzò in conseguenza di due miracoli: la guarigione di un paralitico che riacquistò la mobilità degli arti e la concessione della pioggia dopo un lungo periodo di siccità a seguito di una processione penitenziale.
Si racconta infatti che nel 1903 un’ostinata siccità di molti mesi, allarmò i cittadini (i seminati erano cosparsi di larghi crepacci) che temevano la perdita dei raccolti. La terra inaridiva paurosamente e le piante perdevano, di giorno in giorno la loro vegetazione. Nei cuori serpeggiava il lutto e la disperazione. Fu proposta una Processione di Penitenza dal paese a Monte Mauro, per implorare grazie alla Gran Madre. L’idea fu di un’anime slancio di viva fede. ” La fede sposta le montagne” dice un vecchio adagio e la Sacra Scrittura   ” La fede produce miracoli”. Il mattino all’alba si respirava un’afa acre di terra bruciacchiata. Per le strade si vedeva un via vai di persone tristi, ma fiduciose. Era una rivoluzione senza schiamazzi, un movimento convulso di cuori e di spiriti.. gli uomini più robusti correvano in tutte le chiese a prendere le statue dei Santi. Le campane suonavano a martello.. Oh, che spettacolo!!!… Sui volti si vedevano lacrime e costernazioni profonde. Una generale sensazione di pesante sciagura gravava sugli animi, nessun atteggiamento a sorriso!.. I sacerdoti tutti, vecchi e giovani, gentiluomini e professionisti, uomini e donne, vecchi e giovani, adolescenti e fanciulli, tutti (tranne i malati) composti e mesti; inquadrati intorno alle Statue dei Santi, procedevano lenti. E quelle risposte accorate alle invocazioni dei sacerdoti: “Ora pro nobis…”  “Parce Domine…” “Misere Nobis…”  commuovevano le fibre più profonde dei cuori!… La maggior parte degli uomini, scalzi e singhiozzanti si percuotevano le spalle con funi inumidite in segno di penitenza. Commuovevano ancor più i fanciulli e i giovani … Le vergini vestite di bianco, con le chiome sparse, procedevano davanti al triste corteo cantando mestamente:
La terra inaridita
non alimenta il grano
la tua Pescopagano ,
corre piangente a  Te!..
L’acqua arrivò copiosa e il raccolto del 1903 è ricordato per la sua abbondanza grazie al miracolo della Madonna.
L’altro miracolo, la Madonna  di Monte Mauro l’operò nel 1896. Il piccolo  Domenico Di Rese fu Giovanni, non si reggeva sulle gambe, dalla
nascita; aveva sei anni e si trascinava carponi sulle vie del vicinato. I medici lo dichiararono inguaribile. La viva fede della madre seppe far
guarire il figlio. Ricorreva la festa della Madonna di Monte Mauro del 1896, l’ultima domenica di maggio e Domenico caricato sulle spalle della madre, ignaro di quanto sarebbe avvenuto, ascese il Monte miracoloso. La pia madre dinanzi alla Vergine,  adagiò sui gradini dell”altare, e fra  lacrime e singhiozzi, implorò  la guarigione dell’infelice figlio !.dopo qualche istante: il grande miracolo. Il  piccolo Domenico (Minicuccio), scese dall’altare, e saltando e ridendo corse nelle braccia della sua mamma. La madre ed i fedeli  presenti, increduli, scoppiarono in lacrime di gioia e di intensa commozione ringraziando la Vergine, che aveva ascoltato la sua supplica. Il Di Rese grato alla Madonna per la grazia ricevuta si è recato ogni anno in processione a Monte Mauro, sino alla morte avvenuta in vetusta età.

Maggiori informazioni https://pescopagano-live.webnode.it/news/vergine-di-montemauro1/

Contatti

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  • Indirizzo
    85020 PESCOPAGANO PZ
  • Telefono
  • Regione
    Basilicata
  • Location
    PESCOPAGANO

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  • Da Padre Mario
  • Email: marim141@libero.it

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