Gesù Bambino di Praga

Descrizione

Descrizione
Il culto del S. Bambino Gesù di Praga è presente a Benevento dal 1926 ed è legato all’opera e all’amore di Suor Raffaelina Borruto.
“…..Madre Raffaelina, per molti anni superiora della comunità religiosa che custodisce il Santuario di Gesù Bambino di Praga in Benevento, nasce il 10 novembre 1904 a Cittanova (RC) da Raffaele Borruto e Teresa Anile. Dal matrimonio nascono quattro figli: Celestina, Lorenzo, Rosina e Raffaele. Alla nascita della primogenita il papà esclama profeticamente: “questa bambina è nata per guardare il cielo, la chiameremo perciò Celestina”. Il padre muore a 33 anni e nel 1915 muore anche la mamma mentre lei ha soltanto 11 anni. Celestina con i fratelli e la sorella si ritirano a Rizziconi (RC) presso la casa del nonno materno. Questa esperienza di orfanità le permette di maturare una formazione umana e culturale di primissimo piano. …….
Siamo giunti al 1924, Celestina ha ormai 20 anni. …. Nutre sin da questo momento un intenso amore per Gesù Bambino, rimanendo affascinata dinanzi al mistero dell’Incarnazione e dell’Infanzia del Verbo fatto Uomo. …… il 21 dicembre 1924 entra nella comunità della Suore di Carità si Santa Giovanna Antida Thouret presso l’istituto “Regina Coeli” di Napoli.
Il 19 marzo 1926 veste l’abito religioso e prende il nome di suor Raffaelina, in omaggio al papà e all’arcangelo Raffaele di cui è molto devota. …. Il 4 aprile 1926 giunge a Benevento per rimanervi per sempre. ….
A Benevento le suore della carità reggono dal 1852 l’orfanotrofio femminile annesso alla Chiesa di San Filippo Neri costruita da Papa Orsini. A pochi giorni dal suo arrivo, nota una piccola nicchia nella Chiesa di San Filippo ove è poggiata una statuina in ceramica raffigurante il Bambino Gesù coperto da un manticello rosso. Per la giovane e gracile suora è il colpo di fulmine. Chiede alla superiora il permesso di poterla tenere nella sua stanza. La incolla perché ha il collo spezzato ma poi continuamente la testina si stacca. Comincia a portarla in aula insieme alle orfanelle innalza preghiere al Bambinello vestito di rosso. Successivamente scopre che si tratta del Santo Bambino di Praga. …..
Il 20 novembre 1977, di domenica, dopo la comunione ricevuta durante la Santa Messa, mentre sta seduta come al solito nel terzo banco di sinistra, non pensa a nulla, né prega, improvvisamente due manine si posano delicatamente sulla sua spalla, poi segue la voce che lei ben conosce, avendola più volte udita nel corso degli anni, e la voce dice: “Io mi chiamo Gesù”. Il giorno dell’Immacolata del 1977, dopo una breve visita al Santissimo Sacramento avverte nel petto un calore irresistibile, poi ode la voce: “Raffaelina, sei nata per dare agli uomini la mia carezza, fatti coraggio Raffaelina, Sono Io che ti conduco”. ……
Il 18 gennaio 1978, è un mercoledì, ha una visione paradisiaca mentre prega nel Santuario: un’enorme quantità di greggi entrano ininterrottamente, si fermano davanti all’altare dove una Donna risplendente di luce, con una fascia che le cinge i fianchi ed un mazzo azzurro, appare vicino ad una Croce misteriosa sull’angolo sinistro. Ed ecco appare Gesù Bambino che con passo lieve si presenta pieno di maestà celeste, poggia il piede sull’interno della Croce, come se vi fosse il vuoto, il Bambino Gesù con un dolce movimento pone il mondo nelle mani di Maria, nel centro di una manina di Gesù Bambino appare un disco luminoso, argenteo, all’interno del disco brilla un triangolo perfetto e nel centro di questo un’Ostia rosseggiante mentre nei tre angoli sono scolpite tre lettere: SDU. La Madonna si fa via che conduce a Cristo e con accenti pieni di amore spiega il significato di queste lettere: “Salvatore Dell’Uomo”. Madre Raffaelina prorompe in una preghiera ardente….E la Vergine schiudendo dolcemente le labbra dice: “Questa medaglia sia distribuita a tutti i popoli. È un dono celeste. Quanti la porteranno con fiducia cammineranno nella luce.” Anche Gesù la cui statua è simile alla statua che sta sull’altare, dice: “Coloro che diffonderanno con premura e nelle terre più lontane saranno rivestiti di splendore. Si presenteranno vittoriosi al mio ritorno.” Un’altra scena indescrivibile si presenta ai suoi occhi: persone diverse per razza, colore e foggia di vestito, vengono da lontano e si radunano intorno alla Vergine in rappresentanza di tutti i popoli della terra. Poi due figure angeliche con sembianze umane vengono in aiuto alla Madre divina che raduna tutte le greggi. Madre Raffaelina…..resta a lungo stordita e di nuovo risuona la voce: “Tu realizzi quello che io ho stabilito”. Allora loda il Signore e scoppia in un pianto dirotto. …..ma come fare per coniare la medaglia miracolosa? Ed ecco la voce: “Non dubitare mai. Io conosco tutte le strade”. Prende coraggio e nel 1979 fa coniare la medaglia. ……

Tratto dal libro di Mons. Pasquale Maria Mainolfi “Nata per guardare il cielo”

 

Il Santuario sorge nella chiesa di San Filippo Neri a Benevento che risale al secolo XVIII, edificata per volere del Cardinal Orsini futuro papa Benedetto XIII.
Il santuario è dedicato al Bambino Gesù di Praga in seguito al ritrovamento di una piccola statua del Bambino che era venerato nella chiesa S. Maria della Vittoria a Praga, dalla Sorella Raffaellina Borruto.
È del 1991 la proclamazione della chiesa a santuario con indulgenza parziale. La statua del Bambino Gesù è collocata dietro l’altare di marmo posto nella zona absidale, entro un tabernacolo di marmo.
Nel 1984 si provvide alla costruzione di un nuovo e più grande altare, con l’eliminazione della balaustra.

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    BENEVENTO

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