Madonna del Campo

Descrizione

Descrizione

Il Santuario, sorge a circa 2 km ad ovest e di Mortara, in prossimità della strada per Novara, noto come chiesa di Santa Maria della Pertica, fu costruito nel 1440 nelle attuali forme gotico lombarde.

All’interno, fra le molte opere d’arte si segnalano le prime prove pittoriche, tra cui una pregevole Pietà, di Giovan Battista Crespi detto il Cerano, la pala d’altare raffigurante la Madonna del latte di Tommasino da Mortara e l’affresco di Fernando Bialetti ,raffigurante la celebre battaglia carolingia combattuta il 12 ottobre 773.

L’interno è molto semplice, ma di suggestiva eleganza. Otto nicchioni, quattro per lato, danno movimento all’unica navata e fungono da cappelle: in essi, affreschi di varie epoche tra cui una Madonna del Rosario con San Rocco e San Domenico del quindicesimo secolo ed una Pietà deteriorata attribuita al Cerano.
Notevole l’affresco che fa da pala all’altare maggiore, raffigurante una Madonna del latte, eseguito intorno al 1514 dal pittore Tommasino da Mortara. Intorno ad esso il Cerano affrescò una Gloria di angeli musicanti giuntaci purtroppo in parte mutilata dal settecentesco inserimento di una cornice in marmo a far da contorno all’immagine della Madonna, considerata miracolosa.

La Madonna del latte

L’affresco della Madonna del latte, eseguito nel 1514 da Tommasino da Mortara, si trova nell’abside della chiesa ed è l’effige venerata in questo santuario. Fu commissionato da Tommasino de’ Milanesi, a seguito di una grazia ricevuta e da allora è meta di pellegrinaggi. Con una delibera del Consiglio Comunale del 1542, è decretato che il 18 aprile di ogni anno debba essere celebrato con solennità il ricordo di una guarigione miracolosa, avvenuta il 18 aprile 1539; questa tradizione si conserva ancora oggi.

Attorno all’affresco, Giovanbattista Crespi, detto Il Cerano realizzò nel 1595 una teoria di angeli musicanti. Nel 1590 il marchese Gerolamo Tornielli di Novara aveva donato una somma di 200 scudi per la costruzione di una cappella, dedicata a San Giovanni Battista; la somma fu invece impiegata per la decorazione dell’abside.

A fianco dell’effige si trovano due statue in gesso e sabbia, raffiguranti san Giovanni Battista e san Domenico; le due sculture sono attribuite quasi certamente al Cerano. All’esterno della nicchia si ammirano gli affreschi di san Giacomo e san Paolo, entrambe del Cerano. Il secondo è stato ridipinto da Ferdinando Bialetti sull’originale ceranesco.

Il primo miracolo

Il 12 maggio 1341 un’alluvione colpì la città di Mortara e in particolare il borgo della Madonna del Campo. Alcuni bambini con alcuni adulti avevano cercato rifugio in un vano della chiesetta, poiché l’acqua andava crescendo sempre più di livello. Prodigiosamente le acque hanno iniziato a ritirarsi con grande rapidità e nel campo su cui era costruita la chiesa sono spuntati dei fiori, a formare un’aiuola. Anche le piante da frutto sono fiorite con frutti maturi. I bambini e gli adulti, che si erano rifugiati in chiesa, sono stati salvati.

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    LOCALITA' MADONNA DEL CAMPO  VIA MAESTRA 29, 27036 MORTARA PV
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  • Regione
    Lombardia
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    MORTARA

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