Madonna della Medaglia Miracolosa

Descrizione

Descrizione
Santuario della Immacolata concezione di Maria
Madonna della medaglia miracolosa
Parrocchia di Mellana
A pochi chilometri di distanza da Cuneo e Boves troviamo il Santuario di Mellana, luogo di pellegrinaggio e di culto.
La Mellana prese il nome dai Conti Mellano. Questi possedevano una tenuta di terreno di 73 giornate ed una villa con una chiesetta di sette metri per 3,50. Questa piccola chiesa per lungo tempo, data la mancanza di una canonica, non poteva avere un cappellano fisso.
Nel 1715 la signora Eleonora ved. Mellano, con testamento del 13 maggio legava alla cappella lire duecento annue,  con alloggio e giardino, onde avere sul posto un sacerdote fisso.
Il nipote di Eleonora, Alessandro Mellano, rimasto senza eredi, con testamento del  1 maggio 1763 istituiva suo erede Filippo Ajmone della nobile famiglia dei Lovera.
Nel 1899 veniva alla Mellana per esercitare il suo ministero Don Giorgio Garavagno. Don Garavagno era nato a Boves il 15 agosto 1866. Egli appena arrivato, vide subito l’insufficienza della chiesa e pensò di edificare in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa, un Santuario alla Vergine dei Raggi. La prima in Italia. Desiderò che divenisse meta di pellegrini, che diventasse un Santuario Mariano e ci riuscì.
Don Garavagno si presentò ai Conti Lovera e li pregò se con gesto di generosità lo aiutassero a erigere una nuova cappella. Perciò le origini di questo Santuario sono molti recenti e si fanno risalire ai primi anni del 1900.
Con atto 30 ottobre del 1901, acquistava il terreno necessario per edificare la chiesa, e la casa canonica impiegando anche del suo patrimonio. familiare.
Fu per volontà dell’allora Parroco Don Garavagno di far costruire  nel 1901 questo luogo di preghiera.
La posa della prima pietra avvenne il 10 agosto 1902 con poche lire e con l’aiuto di donazioni, con appena lire 286.759 fu costruito in brevissimo tempo, tant’è vero che il  30 settembre 1903  il Santuario fu pronto per la consacrazione, presieduta da Mons. Andrea Fiore, Vescovo di Cuneo.

IL PERCHE’ DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

Il nome associato al Santuario si fa risalire al 1830 in Francia, quando una suora dell’ordine delle Figlie della Carità (suor Caterina Labouré) ebbe un’apparizione della Madonna.
Quando la vide per la prima volta ella era vestita di bianco-aurora con un manto azzurro un velo bianco, ritta su una mezza sfera avvolta da un serpente. Stringeva in mano un globicino dorato e una voce le suggerì: “Questo globicino simboleggia il mondo intero  ed ogni anima in particolare…”.
Dalle sue mani si irradiavano dei fasci di luce, dopodichè il globicino scomparve e i raggi splendenti  avvolsero il mondo che aveva sotto i piedi a simboleggiare le grazie rivolte a tutta l’ umanità.
Si formò quindi una cornice ovale intorno alla Madonna con scritto in oro:  “ O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A VOI”.
Poi sembrò che il quadro si voltasse e vi apparve la lettera M maiuscola  sormontata da una croce e tutto attorno 12 stelle.
La Madonna si rivolse a Suor Caterina Labouré dicendole di far coniare una medaglia su questo modello promettendo grandi grazie per coloro che l’avessero portata al collo. La medaglia infatti fu coniata fu coniata nel 1832 ed in seguito chiamata “Miracolosa”.

PARTICOLARITA’ DEL SANTUARIO

Il progetto della chiesa in stile barocco, originale nelle sue linee architettoniche, era stato scelto ed elaborato dallo stesso Don Garavagno perché fosse accogliente.
Il Presbiterio è in effetti  particolarmente decorato.
Una particolarità è dovuta ai materiali utilizzati, ben 12 tra cui:
*  Seta
*  Satin
*  Plus
*  Velluto
*  Cremisi.
con i quali vengono raffigurati i privilegi della Vergine.
La Madonna (come nella Medaglia Miracolosa apparsa a Suor Labourè) è rappresentata con un diadema  di 12 stelle mentre emette luce dalle mani.
A sinistra della Vergine,  tra le figure dell’altar Maggiore, spicca quella  di RATISBONNE scettico ebreo convertito al cattolicesimo dalla Madonna, e quella di una madre che trascina il figlio morente  dalla Signora dei Raggi.
Subito all’entrata nel Santuario possiamo notare due altari:
  • a  destra l’altare che si riferisce alle apparizioni di Lourdes;
  • a sinistra l’altare dedicato al Cuore  di Gesù.
Già dall’entrata possiamo riconoscere la pianta della Chiesa che è a croce greca e di stile barocco pesante, anche se negli ultimi anni, col susseguirsi dei preti e parroci, molto si è fatto per smorzare questo effetto.
Percorrendo la navata centrale, più avanti possiamo notare:
  • a destra l’altare di S. Giuseppe, protettore di Don Garavagno:
  •    a sinistra l’altare di S. Pompilio Pirotti (protettore della Gioventù Studiosa) e la tomba di Don Garavagno
trasportatavi solo nel 1945, anche se Don Garavagno morì  il 19 marzo 1940 (giorno del suo onomastico).
Il successore di Don Garavagno, Don Sorzana, si adoperò affinché il Santuario fosse eletto a Parrocchia, questo dal punto di vista cattolico. La Parrocchia è infatti luogo che riunisce e raccoglie gli abitanti del luogo.
1950: Con Decreto Vescovile di Giacomo Rosso ed il riconoscimento civile  mediante  Decreto Presidenziale di Einaudi, il Santuario di Mellana viene ufficialmente riconosciuto come Parrocchia.
1951: Don Sarzana, primo parroco, fece costruire un campanile con due campane e un orologio (1946) e l’oratorio (1953).
Per la costruzione del Santuario  furono utilizzate pietre del fiume Gesso che però trasudano spesso distaccando così l’intonaco dai muri. E’ anche per questo che la facciata del Santuario sembra particolarmente spoglia e lasciata andare, anche se sono stati studiati numerosi progetti per un suo restauro.
Tratto da:
*“Conoscere Boves”- Guida turistica di Giulia Chiapasco
*Corso per guide turistiche  tenutosi in Boves

Fonte: http://www.bovesonline.it/santuario-medaglia-miracolosa.html

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    Piemonte
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