Madonna della Misericordia

Descrizione

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Benvenuti al Santuario di Maria SS. della Misericordia

Interessante la storia, tramandata da secoli, che vuole che dietro la costruzione della basilica di Maria Santissima della Misericordia o del pozzo, così denominata per il rinvenimento di una statua della Vergine, in un pozzo, ove sarebbe stata nascosta per sottrarla alle furie degli iconoclasti, il volere della Vergine che avrebbe guidato il ritrovamento della statua apparendo ad una pastorella del luogo.
L’iniziale cappella del 1731, è oggi una basilica, che conserva altari di marmo pregevole, un trittico in legno colorato e dorato del sec. XVII, dono del Principe Carlo Gesualdo e un quadro della Vergine con bambino che dona il giglio a S. Antonio, appartenente alla scuola di Luca Giordano. All’interno della mistica grotta scavata sul retro della basilica, si trova il celebre pozzo della Madonna, da cui si può attingere l’acqua, che da molti è ritenuta miracolosa.
È al culto mariano in questione che si ispira la celebre devozione popolare del carro di paglia, risalente al XVI secolo. La tradizione è legata all’offerta di ringraziamento che i contadini delle varie contrade tributavano, già prima del XVI secolo, alla Madonna, nel giorno della sua festa, caricando sui loro carri, i covoni di grano. Ne nacque una gara di contrade per l’allestimento del carro più bello.

Il Santuario

Una piccola chiesetta, eretta nei pressi di in un pozzo, narrato dalla leggenda, come luogo del ritrovamento di una miracolosa statua della Madonna. E’ questa la descrizione del popolo, circa l’origine della chiesa della Madonna delle Misericordia. Nel corso del tempo, a partire dal XV sec., la fabbrica ha subito varie modifiche dovute sia ad esigenze di culto che per interventi di restauro dopo i danni subiti dai vari eventi sismici.
In origine, secondo alcuni storici, la chiesa non presentava l’impianto planimetrico attuale, ma l’ingresso principale era posto sul lato lungo. La data del 1596, segnata sullo stipite del portale in pietra, ubicato su questo lato, è la testimonianza della modifica ed ampliamento. Già nel 1456, iniziarono dei lunghi lavori che si protrassero a lungo a causa di un disastroso terremoto verificatosi proprio in quell’anno.
Tra il 1700 ed il 1731, furono fatti altri lavori, in questo periodo fu eseguita la modifica più radicale alla chiesa, fu aperto l’attuale ingresso principale con il suo maestoso portale in pietra. Durante questi lavori fu costruito l’abside ( 1710 ) ed il coro. Nel 1726, il maestro Raguzzino, lavorò all’altare maggiore creando i tanti intarsi di marmi policromi. La chiesa venne riaperta al culto il 16 aprile del 1731. Nel 1884, in occasione della seconda incoronazione della statua della Madonna della Misericordia, l’altare maggiore, si arricchì con colonne laterali.
All’inizio del 1900 la chiesa fu decorata in ogni sua parte da vari artisti provenienti da Napoli, tra questi un grande lavoro fu svolto da Arnaldo De Lisio, giovane dell’accademia delle belle arti, a lui si devono la decorazione di tutte le tele del soffitto, nonchè i vari affreschi sulle pareti della navata centrale. Nel 1931, in occasione del grande Congresso Eucaristico, che vide presente a Fontanarosa il Cardinale di Napoli S. E. ASCALESI essa si presentava nel suo massimo splendore, la chiesa più ricca di decorazioni dell’intera provincia.
Dal 1973 al 1980 si lavorò per un nuovo e radicale intervento di consolidamento che interessò le fondazioni, le murature, nonchè la costruzione di un tetto in c.a.; durante questo intervento fu arretrato l’altare maggiore con la successiva eliminazione degli stalli nel coro, e venne inserito l’altare rivolto al polo, inoltre furono ripuliti tutti gli stucchi e le tele. Grazie a quest’ultimo intervento, mirato al consolidamento delle parti strutturali, la chiesa di S. Maria Della Misericordia, superò il tragico terremoto del 1980.
Il visitatore, che per la prima volta entra nella chiesa della Madonna Della Misericordia, resta stupito da tanto sfarzo e decoro. All’apparenza essa sembra una chiesa tardo barocca con i suoi altari, gli stucchi, e gli ori. E’ necessario soffermarsi più attentamente per leggere le varie stratificazioni che essa ha subito nel corso del tempo, per capire le sue origini.
Attualmente la chiesa si presenta a tre navate, con 6 altari posti nelle navate laterali, e uno centrale (l’altare maggiore ) posto nello spazio del coro. Ciascun periodo della storia è stato segnato da un manufatto, da un decoro. Merita attenzione il trittico in legno della Madonna del Rosario, posto al centro della navata laterale destra, questa splendida scultura fu regalata dalla famiglia Gesualdo verso la fine del XVI sec.
Grande importanza assume nella chiesa la statua della Madonna Della Misericordia, essa è una scultura singolare, appartenente al periodo medievale, alcuni storici ritengono risalga al X – XI sec, per tutti i fedeli e per i Fontanarosani resta una immagine misteriosa e miracolosa, per questo motivo non viene mai rimossa dalla nicchia in cui è custodita, né portata in processione.
La navata centrale della chiesa, si presenta più alta rispetto alle altre due, sulle due pareti sono dipinti i 4 evangelisti, verso l’alto, a chiusura con il soffitto decorato, è inserita una maestosa cornice in stucchi raffiguranti una miriade di teste di puttini, che vanno a chiudersi sull’arco trionfale, dove compare lo stemma della fontana con le rose sormontato da una corona regale.
Non c’è sosta per lo sguardo del visitatore, si assiste ad un susseguirsi di linee, di volumi, di opere d’arte, che rendono questa chiesa unica come ricchezza di decorazioni in tutta la provincia. Lo sfarzo dell’interno non si legge guardando la facciata esterna, essa si presenta tripartita, con la parte centrale più alta, coperta a due falde, mentre quelle laterali presentano unica falda. Soltanto il portale d’ingresso si impone in maniera forte sulla facciata, esso con le sue forme e i suoi bassorilievi, fa da preludio a quello che il visitatore troverà nell’interno della chiesa.

Testo tratto dal libro “Fontanarosa e la Madonna della Misericordia“ di Nicola Gambino – Lioni – 1980

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