Madonna della Salute

Descrizione

Descrizione
Il santuario della Madonna della Salute (anche noto come santuario di Monteoliveto, o chiesa di Monteoliveto, denominazione risalente all’occupazione del complesso da parte dell’ordine degli Olivetani) è una chiesa sita nel borgo antico di Taranto.

Storia

La costruzione della chiesa, inizialmente denominata “chiesa del Gesù”, venne avviata nel 1686 per volere della Compagnia di Gesù. Questa, con ogni probabilità, era giunta per la prima volta in città nel 1612, stanziandosi in maniera definitiva nel 1622, anno in cui la Compagnia ereditò il Palazzo Visconti, adattato a collegio. Al complesso pare fosse annessa una rudimentale chiesa, che i gesuiti decisero di sostituire con l’attuale fabbrica appena fu loro possibile.
La costruzione si protrasse per ben 77 anni, fino al 1763, sebbene l’altare maggiore fosse stato consacrato già nel 1752. Appena quattro anni dopo l’ultimazione dei lavori, il 21 luglio 1767, la Compagnia di Gesù fu soppressa da papa Clemente XIV; i padri dovettero lasciare la città nel 1773 e il complesso fu affidato alle cure della congregazione olivetana, che mutò la denominazione del tempio in chiesa di Monteoliveto e trasformò il collegio nel proprio convento. Quest’ultimo venne confiscato per decreto di Gioacchino Murat nel 1813 e destinato ad alloggio per gli ufficiali napoleonici. Da allora esso mutò più volte destinazione d’uso e quando i gesuiti rientrarono a Taranto, nel 1924, dovettero trasferirsi in un edificio limitrofo, denominato “Istituto San Luigi” e collegato alla chiesa tramite un cavalcavia. Nel 1936 la città di Taranto venne consacrata all’icona della Madonna della Salute, da cui il santuario prende la sua attuale denominazione. I gesuiti continuarono a gestire il culto nel tempio fino al 1992, anno in cui lasciarono la città.

L’icona della Madonna della Salute

Sull’altare è collocato il dipinto a cui è intitolato il santuario, la Madonna della Salute, incastonato all’interno di un rilievo in bronzo realizzato nei primi anni del 1900. Si tratta di un dipinto ad olio su tela, copia della celebre icona bizantina della Salus Populi Romani che si venera a Roma nella
Basilica di Santa Maria Maggiore. San Francesco Borgia, terzo superiore generale dei gesuiti, ottenne da papa Pio V il permesso di far riprodurre alcune copie dell’icona ed una di esse fu destinata al collegio dei gesuiti di Napoli, da qui il pittore leccese Antonio Verrio (1639-1708) trasse ispirazione per realizzare il nostro dipinto tarantino.
La Vergine è ritratta in piedi vestita con una tunica rosacea ed un manto bluastro bordato di oro, simboli dell’umanità rivestita dalla grazia divina; ai lati del suo capo le lettere greche ΜΡ e ΘΥ, che significano Madre di Dio. In braccio reca il Bambino Gesù vestito con una tunica rosacea ed un manto dorato, colori tipici della duplice natura umana e divina di Gesù. La Vergine tiene nella mano sinistra un fazzoletto, simbolo iconografico che indica la prontezza di Maria a consolare e confortare gli infermi, mentre Gesù benedice con la mano destra e nella sinistra tiene il libro della Parola di Dio.

Contatti

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  • Indirizzo
     PIAZZA MONTEOLIVETO 74123 TARANTO TA
  • Regione
    Puglia
  • Location
    TARANTO

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  • Da comunicazione
  • Email: comunicazione@papagiovannisottoilmonte.org

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