Madonna delle Grazie

Descrizione

Descrizione
La Chiesa di San Michele Arcangelo comunemente detta di Sant’Angelo, perchè costruita sulla cima del colle Sant’Angelo, risale all’anno 1210, quando il feudatario, assecondando le vive istanze popolari, che reclamavano un’altra Chiesa più grande atta a soddisfare le necessità spirituali dell’aumentata popolazione, fece ampliare l’antica Cappella di Sant’Angelo.  La Chiesa attuale presenta i caratteri architettonici del gotico – Borgognone ed ha molte affinità con la sala refettorio dell’Abbazia di Fossanova, pregevole monumento nazionale ultimato nell’anno 1208.
La Costruzione della Chiesa di Sant’Angelo deve quindi attribuirsi a maestranze educate dai cistercensi e dai maestri comacini all’arte del gotico durante la costruzione della predetta abbazia e che dopo l’ultimazione di essa, continuarono ad eseguire numerose altre opere nei paesi dei monti Lepini, Ausoni ed Aurunci.
Il principato si riservò, però, una cappella alla sinistra dell’ingresso principale della Chiesa denominata “Cappella di San Sebastiano”, successivamente ornata e restaurata dalla famiglia Colonna.
Nella Chiesa di Sant’Angelo esistono, oltre alla Cappella di San Sebastiano di puro stile romanico, anche altre opere di detto periodo, fra cui un artistico tabernacolo, un porta ceri con leone bicipite scolpiti sulla pietra comune e un crocifisso ligneo del 1700.   Il 24 maggio 1947 la Chiesa è stata elevata a Santuario della Madonna delle Grazie.

 

Icona della Madonna delle Grazie

La Sacra Icona della Madonna delle Grazie, dipinta su tavola, di stile bizantino, resta di autore ignoto; opera di scuola romana, risale alla fine del sec. XIII.
Nel dopoguerra l’icona fu portata a Roma per il restauro che fu operato nei locali di Palazzo Venezia. Io ebbi la possibilità di leggere il cartellino riguardante l0immagine contrassegnato dal numero 1150 che qui trascrivo:”Stile Romano fine del secolo XIII o l’inizio del secolo XIV. Le facce sono notevolmente ritoccate. Contemporanea alla scuola aretine e umbra. Il quadro è dipinto a tempera, come tutti i dipinti dell’epoca. Garrison – Italian panel.
Non si hanno notizie sulla presenza dell’icona nella Chiesa di S. Angelo. E’ probabile che qualche signore del luogo, o lo stesso feudatario l’abbia acquistata a Roma, dove artisti bizantini avevano fondato scuole di mosaico e di pittura, per farne dono alla popolazione.
Ben presto la Sacra Immagine diventò fonte di culto per la gente di Sonnino e dei paesi vicini.
Leggende popolari fiorirono intorno all’icona; ma sono leggende che riecheggiano motivi comuni ad altre pitture del genere: spiegazioni fantasiose sulle origini, sulla presenza di tali immagini la cui bellezza suscitava una grande emozione religiosa ed estetica insieme, che finiva col considerare l’oggetto del culto un dono divino.
Il fatto importante è che la popolazione di Sonnino da secoli continua a venerare, a nutrire una grande inalterata devozione della Madonna delle Grazie a cui tributa grandiose manifestazioni di fede e di riconoscenza, con riti imponenti e feste popolari.

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    VIA VITTORIO EMANUELE 1, 04010 SONNINO LT
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    Lazio
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    SONNINO

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