Maria SS. della Grazia

Descrizione

Descrizione
Il Santuario Maria SS. Della Grazia fondato nel 1960 custodisce una miracolosa immagine della Vergine Maria col Bambino venerata dall’intera Valle del Gallico in Reggio Calabria.
Vi è sepolto P. Aurelio Cannizzaro che fu per 20 anni rettore del Santuario.
Di fronte alla sua tomba c’è l’immagine del Beato Guido M. Conforti con una sua reliquia. C’è anche la Cappella della Pace

Descrizione

Nel Santuario della Madonna delle Grazie, ricostruito dopo il terremoto del 1908 sui resti dell’antico Santuario risalente al XV-XVI secolo, è custodito il quadro della Madonna delle Grazie risalente al ‘500-‘600. Il culto della Madonna  ha origine molto lontane da quando erano frequenti le incursioni degli arabi sulle coste di quella zona strategica e,  secondo la leggenda, vennero respinti grazie all’intervento della Madre Celeste. La festa della Madonna delle Grazie si svolge tra la seconda e la terza domenica di agosto: una serie di processioni che si articolano tra Gallico Superiore e Gallico Marina e le frazioni limitrofe, accompagnano il Quadro. La festa è preceduta  dalla celebrazione dei sette sabati della Madonna e, durante le processioni  vi è la tradizione di far accompagnare il quadro dai gruppi delle “verginelle”, formati da sette bambine. La ricorrenza del numero sette si riallaccia alla leggenda del giovane che, salvato in mare dalla Madonna, riuscì a realizzare la campana promessa in voto solo dopo sette tentativi.
La leggenda racconta che un bastimento carico di campane fu investito da una violenta tempesta durante l’attraversamento dello Stretto di Messina.  Una bufera che fece spaventare enormemente l’equipaggio e il comandante della nave che, vedendosi ormai perduti, iniziarono a pregare la Madonna implorando la salvezza ,e per voto, se ciò fosse avvenuto, promisero la costruzione di un tempio a Lei dedicato, con la campana più grande trasportata, là dove il bastimento sarebbe approdato per sua grazia.
Dopo la supplica dei marinai, all’improvviso la tormenta cessò e il bastimento approdò in tranquillità sulla spiaggia di Gallico. Qui, come promesso, fu edificato il tempio dedicato alla Madonna delle Grazie con l’installazione della campana più grande presente a bordo della nave. Tutto l’equipaggio dimorò a Gallico per tutto il tempo impiegato per edificare il tempio tranne il marinaio Santoro, un fonditore poco più che ventenne, dato per disperso durante la tempesta e considerato morto.
In realtà, il Santoro, durante la tempesta,  cadde in mare e fu portato poi dalle correnti in una spiaggia lontano da Gallico ma vivo.  Per diverso tempo visse di lavori diversi girovagando da paese in paese fino a quando non giunse a Gallico dove apprese della salvezza dei suoi compagni e di ciò che avevano fatto per ringraziare la Madonna prima di riprendere il loro viaggio. Il giovane fonditore rimase commosso e volle anche lui contribuire al ringraziamento verso la Salvatrice sua e dei suoi compagni. Grazie al suo saper fondere, costruì per il tempio una seconda campana e rimase a Gallico fino alla fine dei suoi giorni.

Fonte: https://www.ascenzairiggiu.com/la-leggenda-del-santuario-della-modonna-delle-grazie-a-gallico/

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