Maria SS. Addolorata

Descrizione

Descrizione
Il culto alla Vergine Addolorata, nella comunità corleonese, doveva avere origini molto remote e radici profonde, se nella metà del sec. XVIII, un giovane e colto sacerdote, don Giuseppe Toscano, pensa di costruire una chiesa dedicata a Maria SS. dei sette dolori.
La chiesa venne ultimata alla fine dell’anno 1749, benedetta e dichiarata “Canonica” il 14 Agosto 1750. La chiesa, nel suo piccolo impianto ellittico, presenta una perfetta linea architettonica di concezione borrominiana, su una pianta ottagonale: un piccolo capolavoro, certamente unico nel suo stile e genere in Corleone e nel suo territorio.
La bellissima e commovente statua dell’Addolorata, in telacolla, è opera di artisti della scuola di Santo Stefano di Bivona. In quello stesso arco di tempo, si costituì la congregazione maschile degli Abitini di Maria SS. Addolorata. Il loro primo statuto porta la data del 1753, un anno prima della morte prematura di don Giuseppe Toscano, all’età di 33 anni.
La Rettoria della chiesa venne affidata ai Padri della “Dottrina Cristiana”, sacerdoti secolari diocesani, i quali avevano l’obbligo di predicare assiduamente, confessare i fedeli ed istruire i ragazzi nella dottrina cristiana. La chiesa, così, per più di 70 anni, divenne centro e scuola di formazione cristiana, morale e civile. In tale contesto, il culto per i dolori della Vergine SS. poté sorgere e crescere entro i canoni di una perfetta concezione cristocentrica della fede: “Ad Jesum per Mariam”.
Nel 1827, la chiesa venne dichiarata “sacramentale” per cui da questa data comincia la successione dei Rettori. Per il mantenimento del culto, non è venuta mai meno la generosa contribuzione dei fedeli e dei devoti. Fino al 1866, il simulacro della Vergine Addolorata veniva portato in processione soltanto la III domenica di Settembre; da quell’anno venne fatto partecipare alla processione notturna del Venerdì Santo. Dagli anni ’30, la processione settembrina venne spostata al 15 Settembre, giorno dedicato liturgicamente alla Vergine Addolorata. Nella Quaresima del 1939, la congregazione degli Abitini si trasformò in Terz’ordine secolare maschile dei Servi di Maria. Nello stesso anno, sorse il Terz’ordine secolare femminile delle Serve di Maria.
Nell’anno mariano 1987-88, indetto da S.S. Papa Giovanni Paolo II, ad unanime richiesta del popolo e del clero corleonese, S.E. Mons. Salvatore Cassisa, Arcivescovo di Monreale, il 30 Maggio 1988, concesse il Decreto di erezione della chiesa a santuario mariano, sotto il titolo di “Santuario della Madonna Addolorata”, rettore della chiesa: don Calogero Giovinco. Nel seguente anno 1989, il 15 Settembre, è stata sostituita la porta d’ingresso con uno splendido portone di bronzo, opera dello scultore corleonese Biagio Governali. Singolare e significativa manifestazione di culto e devozione alla Vergine Addolorata, legata alla Settimana Santa e alla Pasqua, è l’incoronazione del Simulacro e benedizione dei fiori. L’incoronazione viene officiata la sera della Domenica di Pasqua; la statua della Vergine viene collocata su appositi supporti di legno, sul sagrato della chiesa, con addobbi e fiori, mentre la corona, tenuta dalle mani da due angeli, viene fatta calare dall’alto. Al momento dell’incoronazione, le campane suonano a festa e si sparano mortaretti con giochi pirotecnici. Si tratta di un rito unico ed originale, col quale la religiosità popolare dei Corleonesi vuole celebrare il trionfo della vita sulla morte. A conclusione del rito, si distribuiscono ai presenti i fiori benedetti, posti ai piedi del simulacro.

ROSETTA CUTRONE POLLARA

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