Maria SS. dei Miracoli

Descrizione

Descrizione
Di rito latino è il Santuario di Maria SS. Dei Miracoli. Il Santuario si trova nella parte più bassa dell’abitato, presenta un’unica navata, contornata da quattro altari, pregiati e decorati con stucchi e fregi in gesso; gli altari racchiudono ciascuno statue pregiate: il primo contiene la statua della Madonna dei Miracoli, il secondo quella dei SS. Cosma e Damiano, il terzo quella del Sacro Cuore, e infine il quarto quella dell’Ecce Homo e del Crocifisso.
All’interno della chiesa, ai lati dell’abside si trovano due dipinti del pittore mezzojusaro Giuseppe Mandalà, comunemente noto come Celestino. Si tratta di due tele dipinte nell’autunno del 1948 nelle quali l’abile mano del pittore locale ha fermato due episodi della leggenda relativo al Santuario: La tela collocata a sinistra, di cm 215 x 160, rappresenta la guarigione del lebbroso che, seguendo le indicazioni della Vergine, è purificato dal morbo che l’affligge e porta l’annuncio del miracolo agli abitanti di Mezzojuso; quella destra, leggermente più stretta, cm 205 x 160, rappresenta il trasporto del masso dipinto dal luogo del rinvenimento a quello eletto dalla Vergine stessa a sua nuova dimora. Secondo la tradizione i buoi che trainavano il carro recante il masso, giunti in prossimità del luogo ove sorge il Santuario, rifiutarono di proseguire oltre. Nei vari personaggi del disegno sono riconoscibili, oltre all’autore, che volle così auto raffigurarsi, altre persone dell’epoca. Accanto alla porta d’ingresso, sul lato destro, c’è un fonte di marmo per l’acqua benedetta su cui incisa la data 1689.
Sul prospetto principale ai lati dell’ingresso risaltano due piccole cappelle con mosaici: in quella di sinistra c’è San Francesco d’Assisi ed il lupo di Gubbio, mentre a destra è rappresentata S. Anna con la Madonna giovanetta inginocchiata ai suoi piedi. I festeggiamenti della Madonna dei Miracoli si celebrano annualmente l’8 settembre.
Attorno al Santuario aleggia una leggenda particolare secondo la quale: un giorno, verso la fine del 1600, arrivò nel paese un uomo ammalato di lebbra, che ben presto fu cacciato dagli abitanti. L’uomo allora si nascose in un boschetto e si addormentò; mentre dormiva, in fondo al roveto, vide l’immagine della Madonna col Bambin Gesù in braccio dipinta su un grosso masso di pietra arenaria. L’uomo si avvicinò e sentii la voce della Vergine che gli suggeriva di ritornare a Mezzojuso e dire agli abitanti di costruire una cappella; poi disse al povero malato di lavare il suo corpo con l’acqua che sorgeva in quel luogo e lo guarì. Egli si recò in paese, comunicò la notizia agli abitanti che in breve tempo costruirono, nel luogo indicato dalla Vergine, una cappella in suo onore, che fu chiamata “Madonna dei Miracoli”.
La legenda è stata raccontata dai vari scrittori locali fra cui Padre Tommaso Muscarello, Santi Gebbia, Ignazio Gattuso ed altri. Il terreno dove sorge la chiesa, da più di 400 anni è in possesso della Confraternita della Madonna dei Miracoli, che ne ha particolare cura. Il pozzo con l’acqua miracolosa è stato rifatto in pietra calcare all’epoca del restauro della chiesa.
Il Prof. Salvatore Di Gricoli, sostenuto ed invogliato da una devozione profonda per la Madonna e per la leggenda del miracolo del lebbroso, si è sentito ispirato ed ha musicato le ventiquattro sestine di ottonari in dialetto siciliano che compongono il racconto.

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  • Indirizzo
     VIA RUGGERO SETTIMO 90030 MEZZOJUSO PA
  • Regione
    Sicilia
  • Location
    MEZZOJUSO

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