Maria Theotokos

Descrizione

Descrizione
Completato nel 2004, il Santuario Maria Theotokos di Loppiano è un’opera di architettura contemporanea che si immerge nel paesaggio circostante, distinguendosi per la grande copertura verde di rame invecchiato, e per la grezza matericità della pietra a vista. Theotókos (in greco Θεοτόκος) è un titolo della Vergine Maria, che letteralmente significa “colei che genera Dio” o “colei che ha dato la vita a Dio” e spesso viene reso in italiano con “Madre di Dio”.
Il Santuario è stato realizzato dallo studio di architettura, scultura e pittura “Centro Ave Arte”, ed è nato dalla collaborazione di cinque artiste: la scultrice Ave Cerquetti che ne è anche l’ideatrice; le architette Elena Di Taranto e Patrizia Taranto, la scultrice Erika Ivacson e la pittrice Dina Figueiredo, coordinate da Vita Zanolini.

L’ispirazione

Ave Cerquetti ricorda che Chiara Lubich commissionò la chiesa dopo un colloquio con l’allora vescovo della Diocesi di Fiesole, Mons. Luciano Giovannetti: «Chiara ci chiese di pensare a come esprimere la grandezza di colei che, Madre di Dio, porta il divino in terra come un celeste piano inclinato che, dall’altezza vertiginosa dei cieli, scende all’infinita piccolezza delle creature. Nacque così l’idea di questo tetto verde-azzurro come il cielo, un ampio piano inclinato che sorge dal terreno e sale, deciso e costante, al culmine della costruzione, coronato dalla torre campanaria. Quest’ultima, coperta da una falda triangolare dorata, con la sua forma chiara e pura, costituisce un esplicito riferimento trinitario».
Era il maggio del 1986 quando Chiara Lubich, di ritorno da un viaggio in cui aveva visitato vari santuari mariani e sperimentato intensamente in questi luoghi la presenza di Maria, espresse per la prima volta il desiderio di fare di Loppiano un “santuario”, una “città di Maria”: «Costruiamo, non con le pietre ma con le persone, un santuario a Maria, camminiamo tutti per diventare una piccola Maria, cosicché chi viene qui respiri l’aria sua, come pellegrini che vanno a cercarla e non la trovano nei sassi, nelle mura, ma nelle persone».
Tredici anni dopo, il 4 gennaio 1999, Chiara, assieme ad un gruppo di abitanti di Loppiano, pone una medaglietta mariana nell’area dove oggi sorge il santuario: «Qui sorgerà la nostra chiesa, ma lo sarà quando la Provvidenza ci manderà il denaro destinato proprio a questo scopo». E le cose, con una certa rapidità, andarono proprio così. La chiesa è stata realizzata grazie alle donazioni dei fedeli e con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana. La prima pietra è posta il 15 maggio 2003, alla presenza di Chiara Lubich. In occasione del 40° anniversario della fondazione della cittadella, il 29 ottobre 2004, l’edificio viene dedicato a Maria Theotokos. L’indomani, con la prima messa, le spoglie della serva di Dio Renata Borlone sono traslate nella cappella del Santissimo. Mons. Luciano Giovannetti, il 1° novembre 2004, proclama la chiesa “Santuario Mariano”, invitando “tutti i fedeli e i numerosi pellegrini che vi accorreranno, a sperimentare la materna intercessione di Maria”.
Da allora, esso è un punto di riferimento per gli abitanti della cittadella e della diocesi di Fiesole, per coloro che dal territorio circostante ne hanno fatto il luogo di una profonda esperienza di immersione nella fede, per quanti arrivano da tutto il mondo per visitarlo.

Fonte: https://www.loppiano.it/santuario-maria-theotokos/

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