Nostra Signora della Guardia

Descrizione

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Santuario di Poggio panoramico sopra Capo Verde

In tutta la Liguria si contano innumerevoli santuari dedicati alla Madonna della Guardia, a imitazione di quello imponente sorto agli inizi del XVI secolo alle spalle di Genova sul monte Figogna, dopo la miracolosa apparizione della Madonna al “confratello” Benedetto Pareo nel 1489.
Il nostro Santuario della Guardia, situato in un eccezionale punto panoramico a levante della città, sul promontorio sovrastante Capo Verde nei pressi della frazione sanremese di Poggio è particolarmente venerato dalla popolazione locale. Le sue origini non hanno un particolare fondamento.
Vi sono due ipotesi.
La prima: nel mattino del 1667 un contadino di nome Giovanni Peri, intento nel suo lavoro, si sentì chiamare per nome e girandosi vide davanti a sé una gran luce, in mezzo alla quale vide la Vergine Maria. Tutto confuso si chinò a terra ma la Madonna avvicinandosi gli dissse di non temere e che voleva che qui fosse innalzata una chiesa in modo che lei potesse essere vicina ai suoi fedeli poggesi e a difesa delle popolazioni circostanti.
Il Peri, ritornando a casa voleva fare ciò che gli era stato chiesto, ma rinunciò per mancanza di denari.
Si convinse alla fine che lui la chiesa non avrebbe certo potuto costruirla.
Qualche tempo dopo, sempre nella sua campagna, la Madonna gli apparve di nuovo per ricordargli quando gli aveva chiesto alcuni giorni prima. Al che il contadino, alquanto confuso e mortificato, le rispose che per erigere la cappella occorreva molto denaro e che lui non ne aveva. Per tutta risposta la Vergine lo rincuorò e gli ordinò di non indugiare oltre a compiere l’opera pattuita.
Questa volta Peri non rimase inattivo e cominciò a diffondere la notizia dell’apparizione della Madonna e della richiesta avutane prima ad amici e parenti e poi a tutti gli abitanti del paese, tanto che in poco tempo la nuova si sparse anche a Sanremo e in tutti i centri vicini.
Giunsero allora le prime offerte di mano d’opera e di denaro, mentre lo stesso vescovo di Albenga Giovanni Tommaso Pinello non solo diede il suo entusiastico consenso all’erezione della chiesa, ma concesse un’indulgenza di quaranta giorni a chiunque avesse contribuito con un giorno di lavoro alla costruzione dell’edificio sacro.
Anche il povero veggente volle partecipare alle offerte donando casa e podere e tutto ciò che possedeva per la causa del futuro santuario.
Dopo soli tre o quattro mesi dall’apparizione della Vergine a Peri, la devozione e l’intraprendenza dei numerosi fedeli mariani consentì di avviare la costruzione della chiesa, tanto che già l’11 marzo 1668 si tenne la solenne cerimonia di posa della prima pietra, che fu benedetta dal vescovo di Albenga Monsignor Giovanni Tommaso Pinello e dal curato del paese don Giacomo Peri. I lavori ebbero immediatamente inizio e dopo tre anni e sette mesi il santuario era terminato grazie soprattutto alla mano d’opera offerta gratuitamente dai poggesi, che intendevano così invocare la protezione della Madonna sulle colture dalle ricorrenti minacce del gelo, della siccità, della grandine e dei voraci vermi noti localmente come beghe.
L’11 ottobre 1671 la nuova chiesa fu solennemente benedetta dal rettore del borgo don Giuseppe Saccheri, mentre dal bastione del porto di Sanremo tutti i pezzi d’artiglieria spararono a salve alcuni colpi di cannone in segno di festa per il lieto avvenimento, così come era stato stabilito due giorni prima in una seduta del Consiglio comunale, che aveva accolto una supplica in tal senso presentata da mastro Andrea Biga a nome di tutta la popolazione di Poggio.
Seconda ipotesi, tratta da altre fonti, il santuario sarebbe invece sorto sulle fondamenta di una chiesa precedente eretta nel 1489 dopo l’apparizione della Madonna ad un contadino del posto, la quale venne poi ampliata nel 1530 da un certo Bartolomeo Ghersi.
Ai primi del secolo scorso il Comune decise di allargare il piazzale antistante il santuario con una serie di lavori che furono resi possibili dalla deliberazione del Consiglio comunale del 16 dicembre 1903, con la quale l’Amministrazione municipale ratificò l’acquisto di un terreno di poco più di mille metri quadrati allo scopo di erigervi un porticato, la cui progettazione venne affidata nel 1906 all’ingegnere Pietro Agosti, mentre i massari della chiesa si facevano promotori di una raccolta di fondi per sovvenzionare l’opera.
Fu però soltanto quattro anni dopo che, su interessamento di un apposito comitato, si poterono avviare concretamente i lavori del nuovo porticato, la cui prima pietra fu posta il 20 marzo 1910 con una solenne cerimonia alla quale intervenne anche il vescovo di Ventimiglia Ambrogio Daffra. Il porticato fu quindi portato a termine su due lati in circa sei mesi tanto da poter accogliere i fedeli già in occasione della festa della Madonna della Guardia la seconda domenica di settembre del 1910.
Il santuario, innalzato nel luogo dove era situata un tempo una vecchia torre di guardia, allo stesso modo di quanto era accaduto per il Monte Figogna e la Guardia di Alassio, derivò il suo titolo dall’antica posizione di difesa del sito su cui sorge.
La chiesa, delimitata anteriormente ai due lati dal portico ad archi, si presenta a una sola navata. All’interno si segnala in particolare la statua marmorea della Vergine con il Bambino, realizzata in ambito genovese verso il 1670 e collocata nella zona presbiteriale sopra l’altare maggiore, con basamento che reca il seguente passo biblico: “Sacerdotes tui induantur iustitiam”
(i tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia).
Tra i dipinti meritano invece di essere ricordati un’Annunciazione, realizzata in Liguria nel corso del XVIII secolo e sita al centro della parete sinistra della navata; Madonna del Carmine e santi, tela ottocentesca di produzione ligure collocata sul lato sinistro della navata accanto al presbiterio; il Sacro Cuore di Gesù e santi, eseguito da Giovanni Battista Panario nel 1873 e posizionato sulla parete destra della navata a fianco del presbiterio; e una Visitazione, di ambito ligure settecentesco posta sul lato destro della navata.
La Madonna del Poggio viene anche chiamata dai numerosi fedeli che le sono particolarmente devoti «Stella Maris» per invocare la sua protezione sulla gente che naviga, afflitta nei secoli scorsi dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni e barbareschi, oltreché da violente burrasche.
Nella sacrestia si trovano inoltre molti ex voto di marinai scampati ai pericoli grazie all’intercessione della Madonna, attualmente ritirati dal santuario, dove è però ancora possibile ammirare un prezioso modellino di nave risalente al 1885 di notevoli dimensioni.

(fonte testi: Andrea Gandolfo – fonte immagini: personali)

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    VIA DUCA D'AOSTA 42 - Frazione POGGIO 18038 SANREMO IM
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    Liguria
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