Nostra Signora di Maralunga (Santuario Parrocchia)

Descrizione

Descrizione
La chiesa di San Francesco d’Assisi e santuario di Nostra Signora di Maralunga è situato nel comune di Lerici, in via Matteotti, in provincia della Spezia. La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato della media Val di Magra della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato. La Madonna di Maralunga è la santa patrona del comune lericino.

Storia

Nel XIV secolo a Lerici esistevano già diverse chiese. Tuttavia, probabilmente perché insieme all’aumento della popolazione era cresciuto anche il senso religioso, in questo periodo si sentì la necessità della costruzione di una nuova chiesa più grande: l’odierna chiesa di San Francesco[1]. Si trattava di una chiesa molto più bella delle precedenti e a differenza di quelle costruite prima, che erano situate vicino al mare, sorgeva in campagna.
Non si hanno molte informazioni sulla struttura originale della chiesa, ma con ogni probabilità era formata da tre navate e possedeva una grande colonna in marmo che oggi si trova nel piazzale di fronte alla chiesa. Possedeva un altare maggiore e otto altari minori. Non si hanno molti dettagli sul motivo della presenza di questi altari minori: forse servivano al culto per i santi e per la Madonna. In base alle fonti a disposizione[1] gli altari erano otto ed erano dedicati a famiglie o a gruppi religiosi. Essi erano:
  • l’altare di santa Maria, che non aveva un destinatario in particolare ma probabilmente era dedicato alla Vergine;
  • l’altare del Crocifisso, che era assegnato a tre famiglie: gli Aragoni, i Rebelli e gli Accorsi;
  • l’altare di sant’Antonio, assegnato alla famiglia Maruelli;
  • l’altare di santa Maria detto delle Beghine, un gruppo religioso senza voti ma che doveva comunque condurre una vita di castità, obbedienza e povertà;
  • l’altare di san Rocco, che si trovava in fondo alla chiesa;
  • l’altare di san Luca, assegnato alla famiglia Canata;
  • l’altare di santa Caterina, che era stato costruito dalla famiglia Poggi;
  • l’altare posto alla destra dell’altare maggiore, che era quello che conservava l’eucarestia.
La presenza di due diversi altari dedicati a Maria è dovuta alla grande diffusione del culto mariano a Lerici. Il culto si era diffuso fin da quando nel 1480, secondo una leggenda, tre pescatori, Colotto, Giacopello e Muzio, avevano ritrovato sulla scogliera di Maralunga un quadro formato da tre tavole che rappresentavano la Vergine con il bambino. Al centro della tavola era dipinta una colomba simbolo dello Spirito Santo, nella tavola a destra c’era la Madonna con gli angeli e in quella a sinistra si trovava il bambino. Questo avvenimento scosse molto il popolo di Lerici che si sentì grato alla Madonna e onorato che la Provvidenza avesse scelto proprio il suo borgo come rifugio per quell’immagine raffigurante la Vergine anche se molto probabilmente il quadro apparteneva ad una nave che aveva fatto naufragio.
Nel 1632 il primo edificio della chiesa venne demolito per lasciare il posto a quello attuale, sempre dedicato a san Francesco. Le ragioni per cui l’edificio venne demolito non sono del tutto chiare anche perché, dalle fonti a disposizione, appariva ancora in buone condizioni: forse in seguito all’aumento della popolazione di Lerici si sentiva il bisogno di un edificio più grande per la celebrazione del culto. Subito dopo la demolizione della vecchia chiesa iniziarono i lavori per la costruzione della nuova, che durarono quattro anni. Il 26 luglio 1636 si poterono aprire le porte dell’edificio ai fedeli, anche se i lavori non erano ancora terminati. La chiesa venne poi consacrata il 25 settembre dal vescovo di Luni-Sarzana, Giovanni Domenico Spinola.

Madonna di Maralunga

Tra le molte opere presenti nel Santuario spicca la Madonna di Maralunga. Si tratta di un dipinto che in un primo tempo apparteneva al santuario di Maralunga, collocato secondo la tradizione nel luogo in cui il quadro fu trasportato dalle onde dopo una burrasca nel 1480. La tavola venne trasferita nella sua attuale sede una prima volta nel 1799 e poi in maniera definitiva nel 1810. Nel 1854 la tavola venne incorniciata con una stupenda incorniciatura marmorea e posta nella cappella della chiesa dedicata alla Vergine. Nella parte inferiore del dipinto, nascosta dalla cornice, è presente un’iscrizione che dovrebbe attestarne il ritrovamento, tuttavia non tutte le parole sono leggibili. La comprensione del dipinto appare abbastanza complicata: si tratta di due immagini della Madonna con il Bambino, separate da una colonna che divide le due raffigurazioni. Si pensa che entrambe le immagini siano da ricondurre a qualche forma di culto locale; nell’immagine sulla sinistra il bambino ha in mano un foglio sul quale è scritto “MADRE MIA IO SON CONTENTO PURCHÉ LO PECCATOR SI PENTA” e la stessa frase si trova anche nella Madonna Bianca conservata nella chiesa di San Pietro a Porto Venere. Anche l’altra immagine potrebbe essere legata ad un culto locale in quanto una raffigurazione simile si trova nella vicina parrocchia di San Terenzo.
La Madonna di Maralunga è la patrona di Lerici e gli abitanti hanno una grandissima devozione nei suoi confronti.

da Wikipedia

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