S. Gaetano (Basilica S. Paolo Maggiore)

Descrizione

Descrizione
Il santuario di San Gaetano Thiene o succorpo di San Gaetano Thiene o ancora cripta di San Paolo Maggiore è una chiesa monumentale di Napoli facente parte del vasto complesso della basilica di San Paolo Maggiore.
La struttura, sottostante la basilica, è situata alla destra dell’edificio sacro, e ha un proprio ingresso autonomo su piazza san Gaetano 80. La cripta ha un ulteriore accesso – quasi sempre chiuso – a pochissimi metri, su vico Cinquesanti. Un ulteriore accesso è dall’interno della basilica stessa, tramite una porta posta dopo pochi gradini, nella navata di destra dopo la seconda cappella, dove sono situate le scale dell’ingresso laterale alla basilica.
Contemporanea alla chiesa maggiore, il luogo di culto fu progettato da Francesco Solimena: di quest’ultimo sono anche i pregevoli affreschi presenti nella navata. I bassorilievi raffiguranti Storia di san Gaetano di Thiene, una figura importante nel panorama religioso della città, sono invece delle creazioni di Domenico Antonio Vaccaro, mentre il pregevole pavimento maiolicato opera del 1724 è di Donato Massa, artigiano che si occupò delle maioliche del chiostro delle clarisse nella basilica di Santa Chiara
La tomba dove è custodito il santo e l’attuale ingresso risalgono invece a lavori successivi alla seconda guerra mondiale.

CENNI STORICI

La chiesa di San Paolo Maggiore vede il giorno tra l’VIII e il IX secolo, dove un tempo esisteva il tempio dei Dioscuri del I secolo d.C.. Un luogo di culto dedicato a Castore e Polluce, gemelli figli di Zeus e considerati dal culto greco miracolosi guaritori.
Nel 1538 la Basilica venne affidata a Gaetano da Thiene, fondatore dei padri Teatini e che un giorno sarebbe divenuto Santo. Al restauro della chiesa si alternarono una serie di nomi all’epoca considerati di assoluto primo piano Francesco Grimaldi, Pietro Caracciolo e Giovan Battista Cavagna.
Tra i grandi artisti che si avvicendarono al rinnovamento della Basilica si segnalano Giovan Giacomo di Conforto, Pietro de Marino, Dionisio Lazzari, Andrea Falcone, Domenico Viola, Arcangelo Guglielmelli ma anche Domenico Antonio Vaccaro e Francesco Solimena.
Durante i restauri del 1962 i frati scoprirono un piccolo cimitero sotterraneo con i resti dell’antico tempio dei Dioscuri ed il corpo di San Gaetano e di altri beati. Oggi quel luogo è adibito a cripta, ed ha l’aspetto quasi di una seconda chiesa.

LA CHIESA

La facciata, disegnata inizialmente da Giovan Battista Cavagna e ritoccata e completata da Giuseppe Astarita ingloba due colonne corinzie, alte 11 m circa e risalenti all’antico tempio dei Dioscuri di Napoli. Ai margini della facciata principale sono collocate entro due nicchie le statue raffiguranti i santi Pietro (a sinistra) e Paolo (a destra), entrambe di Andrea Falcone del 1671.
L’interno, a croce latina a tre navate, è ricca di decorazioni e affreschi tutti di stile tipicamente barocco. Il soffitto della navata centrale, gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, conserva resti degli affreschi di Massimo Stanzione raffiguranti le Storie dei santi Pietro e Paolo e la Vittoria dei napoletani sui Saraceni.
Sono quattordici le splendide cappelle, di cui alcune notevolissime come la Firrao, la Cappella della Purità, la Cappella di Sant’Andrea da Avellino la Cappella di San Gaetano Thiene.
La sagrestia, invece, possiede arredi del Seicento e affreschi raffiguranti Angeli, Allegorie, Virtù e la Conversione di San Paolo opere di Francesco Solimena. Mentre l’altare maggiore è stato realizzato nel 1775-6 da Antonio de Lucca su disegno di Ferdinando Fuga.
Adiacenti al complesso ci sono i due chiostri monumentali. Il chiostro grande, situato alle spalle dell’abside, adibito ad archivio dei documenti notarili, a partire dal 1700 fino ai giorni nostri; il chiostro piccolo caratterizzato da una serie di colonne antiche appartenenti all’originaria chiesa paleocristiana.
Secondo una leggenda popolare, si racconta che l’acqua del pozzo, che si trova al centro del chiostro piccolo, fosse la più fresca della città e che i fedeli vi accorressero per dissetarsi.

PIAZZA SAN GAETANO

E’ una delle piazze storiche della città di Napoli. Qui sorse l’agorà in epoca greca e il foro in epoca romana, luoghi di commercio pubblico e privato.
La piazza prende il nome dal Monumento del santo posto al centro della stessa, eretta per un voto fatto dopo la cessazione della peste nel 1656, e dalla chiesa di San Gaetano, denominata più comunemente di San Paolo Maggiore.

dal sito internet “Napoli Turistica, arte e cultura”

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