Santa Maria delle Acque

Descrizione

Descrizione
La chiesa sorge a 3 Km. dal centro abitato di Sardara, in una valle situata a sud-ovest del medioevale castello di Monreale, presso delle sorgenti di acque calde, le terme romane o “Acque Neapolitane” dell'”Itinerario antoniniano”, attraverso le quali passava una delle principali strade di epoca romana.
Il santuario occupa il sito dell’antico borgo di Villa d’Abbas, oggi scomparso, ma rimasto in vita almeno sino al 1386, poiché in tale data lo troviamo citato in un documento relativo alla pace stipulata tra la “giudicessa” Eleonora d’Arborèa e il re Giovanni I d’Aragona. Il santuario era la chiesa del centro abitato di Villa d’Abbas, al quale infatti pare debba il suo nome.

Storia

I romani sfruttarono le terme di Sardara già con delle strutture apposite tanto che anche in epoca antica le terme erano conosciute e famose. Il re del giudicato di Arborea, Ugone II, era un ospite fisso per curare la sua gotta. Nella località termale intorno al 1200 fu edificata la chiesa gotica, (sorta su preesistenti architetture risalenti probabilmente ai primi secoli dell’era cristiana), il cuore del culto verso la Madonna. Per sfuggire alle incursioni barbaresche gli abitanti di Villa Abbas, si rifugiarono a Sardara, ma prima nascosero la statua della Madonna nei ruderi degli antichi bagni romani. Alla fine delle incursioni, fu ritrovato il simulacro della vergine vicino ad una fonte termale. Per questo la Madonna fu chiamata “Santa Maria ad Aquas”, mentre prima era chiamata la Madonna del Rimedio, delle Grazie o del Latte Dolce, per alcune caratteristiche del simulacro. La Madonna fu riportata nelle località termali, ma successivamente venne trasferita a Sardara per evitare eventuali furti. Ogni anno tuttavia la Madonna veniva portata nelle località termali una volta all’anno per la festa.

Chiesa gotica in onore a santa Maria delle Acque

La chiesa in onore a santa Maria Aquas fu edificata tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo su modello gotico. La pianta originale, a croce romana, fu successivamente ampliata e aggiunta di due campate ai lati che in precedenza erano occupate da delle capanne che venivano utilizzate durante la festa, che al tempo era la festa dei poveri, per riunire le persone che giungevano per venerare la santa. Venne restaurata insieme al simulacro della Vergine intorno al sedicesimo secolo. Uno degli ambienti della chiesa viene utilizzato esclusivamente per ospitare il cocchio durante i giorni della festa di santa Maria Aquas, utilizzato per trasportare il simulacro della santa in occasione della festa. Ogni sabato alle 19.15 e alle 12.00 della domenica (e dei giorni festivi) viene celebrata la S. Messa dal parroco di Sardara. Nella chiesa vengono inoltre celebrati molti matrimoni di coppie della diocesi. Il 24 aprile 2016 il vescovo della diocesi Roberto Carboni apre la porta santa della chiesa di Santa Mariaquas in quanto santuario diocesano, secondo la volontà di Papa Francesco che ha indetto per il 2016 un Giubileo straordinario della Misericordia.
La statua, databile al primo quarto del secolo XVII, è in legno d’olivo scolpito e dipinto ed é alta 168 centimetri. Il simulacro raffigura la Vergine in piedi che tiene con la mano sinistra il bambino Gesù, (il quale è rappresentato con le gambe a “compasso” e nell’atto di benedire), e con la mano destra scopre il seno destro. La Madonna porta un una veste damaschinata, arancio e oro, sulla quale e adagiato un manto azzurro con i bordi d’oro, ed ha il capo coperto da un velo dorato. La base é triangolare. L’opera é riconducibile ad una maestranza di bottega napoletana.

Festeggiamenti religiosi

La festa di santa Maria Aquas viene celebrata ogni penultimo lunedì di settembre. I riti religiosi iniziano il sabato prima, quando il simulacro della Vergine viene portato processionalmente dalla chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta fino alla chiesa campestre delle terme di Santa Maria Aquas, un percorso di circa quattro chilometri, svolto per circa due fuori dal paese. Sono migliaia le persone che partecipano alla processione, assieme alle massime autorità civili e militari di Sardara, numerosi gruppi folk, cavalieri, confratelli e banda musicale. La domenica e il lunedì sono giornate dedicate alle numerose messe celebrate nel Santuario. Il lunedì pomeriggio ha luogo la Solenne Concelebrazione Eucaristica in onore alla Vergine, che essendo la massima patrona della diocesi di Ales – Terralba, viene presieduta dal vescovo della diocesi e concelebrata dal parroco di Sardara e da tutti i sacerdoti della diocesi alla presenza delle massime autorità civili e militari del comune termale.
Questa celebrazione viene effettuata all’aperto e vede la partecipazione di migliaia di persone. Il giorno successivo il simulacro processionale viene riportato alla chiesa parrocchiale di Sardara dove viene conservata tutto l’anno, accompagnato dal vescovo della diocesi di Ales-Terralba e dal parroco di Sardara, dai cavalieri, gruppi folk e banda musicale. L’arrivo del simulacro nel sagrato parrocchiale viene accolto dal discorso finale del vescovo (nel 2015 Corrado Melis, neo vescovo di Ozieri ma nato e cresciuto a Sardara e molto legato a santa Maria Aquas) e dalla benedizione eucaristica.
La festa di santa Maria Aquas viene celebrata anche a maggio, venendo anche chiamata “sa festa de is pastoris” (la sagra dei pastori) ma in tono decisamente minore rispetto a quella ben più importante di settembre.

da Wikipedia

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  • Indirizzo
     09030 SARDARA VS
  • Regione
    Sardegna
  • Location
    SARDARA

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