S. Teresa alla Kalsa

Descrizione

Descrizione
Santa Teresa alla Kalsa (nome arabo: “bella, eletta”) è un vero capolavoro seicentesco con facciata armoniosa e slanciata di fronte al mare, sembra dare il saluto alle navi che entrano ed escono dal vicino porto.
Ideata dall’Architetto Giacomo Amato, religioso Camilliano, è una delle espressioni più belle del barocco siciliano, sommariamente ve la descrivo.
La facciata in stile barocco palermitano con due ordini di colonne sovrapposte. Sopra la porta principale c’è un tondo in marmo raffigurante la S. Famiglia con lo Spirito Santo (colomba), è un scultura assai pregevole del Trapanese Cristoforo Milanti (fine sec. XVII).
Interno Chiesa, dalla porta d’ingresso verso l’altare maggiore: ampia luminosa, raccolta, invita alla preghiera. Dal presbiterio verso la porta d’uscita: veduta del coro slanciato su otto colonne di marmo di “billiemi”.
Pavimento straordinario con marmo policromo disegnato da Frà Giacomo Amato progettista della stessa Chiesa. L’altare Maggiore è l’oggetto più prezioso di tutta la Chiesa: è tappezzato completamente di agate, ametiste, lapislazzuli; il tutto è legato da cornici di rame dorato, tanto sul davanti, quanto sui tre gradini dell’altare, dove ci sono sei candelieri di legno dorato.
Il Tabernacolo al centro è molto artistico con sei colonnine foderate in ametiste e sei angeli con sei rose. Una grande tela di Gaspare Semerario sovrasta l’altare maggiore. Il quadro si intitola: “Proclamazione della maternità divina di Maria SS. al concilio di Efeso nel 431”. Sopra l’Altare Maggiore si eleva una magnifica raffigurazione dello Spirito Santo. Dalla colomba, simbolo dello Spirito Santo, partono numerosi raggi dorati: simbolo dei 7 doni e dei 12 frutti dello Spirito Santo; il tutto è allietato da 16 testine di angioletti in festa. Ai due fianchi dell’Altare Maggiore vi sono due statue in stucco di Giacomo Serpotta (1656-1732); rappresentano S. Anna e S. Teresa il cui volto è misticamente ispirato; tiene in mano una penna e un libro, perché è dottore della Chiesa (1970).
Alle pareti del Presbiterio ci sono quattro piccoli quadri: “rappresentano i simboli eucaristici”
1° simbolo: Profeta Elia e la donna di Sarepta che porta un pane al profeta;
2° simbolo: La vendemmiatrice di uva;
3° simbolo: La Pia Rut, che raccoglie le spighe di grano nei campi di Booz;
4° simbolo: La profanazione del sacrificio; I figli del sacerdote Eli profanano il sacrificio, togliendo dalla pentola le carni immolate;
Lungo la navata vi sono quattro altari con bellissime opere d’arte: – Altare del Crocifisso, capolavoro dello scultore Marabitti, che eseguì l’opera in
due anni e mezzo; l’opera è tutta in marmo di Carrara eccetto il Cristo che è di legno;
– Altare di S. Teresa: “Trasverberazione del cuore di S. Teresa”, composizione grande e stupenda. Scorcio mirabile del cherubino (G. Di Marzo). E’ ritenuto il capolavoro di G. Borremans;
– Altare Madonna del Carmine; quadro in tela, la Madonna del Carmine consegna lo scapolare a S. Simone Stock con all’altro lato S. Giovanni della
Croce, riformatore dell’ordine Carmelitano e Dottore della Chiesa, autore Sebastiano Conca.
– Altare della Sacra Famiglia: – Quadro in tela: La Sacra Famiglia. Autore il pittore romano Giovanni Odasi. Stile barocco, il quadro è ripieno di figure: Sacra Famiglia da una parte, i nonni S. Gioacchino e S. Anna dall’altra. Sopra: l’Eterno Padre con molti angeli.
L’impegno pastorale è molto intenso e vario; si svolge per lo più in Chiesa: Sacramenti, Catechesi, adorazioni settimanali, ritiri mensili ai vari gruppi ecclesiali che ruotano nel nostro Santuario. Questi sono: OCDS – Comunità Carmine (Il Definitore Generale ne ha approvato la regola di vita
ed è aggregata all’Ordine); Confraternita Madonna del Carmine; Famiglia Carmelitana; Rinnovamento nello Spirito Santo.
Tutti quanti nutriti oltre che di Catechesi Teologica e Biblica, anche di Spiritualità Carmelitana.
Impegno molto intenso è il ministero dell’ascolto e dedizione e preghiera per gli infermi, alla quale preghiera vengono ad assistere da tutta la città e provincie siciliane.
Il nostro laicato è impegnato nella animazioni liturgiche e con il pellegrinare della Madonna del Carmine e del Bambinello di Praga nelle famiglie.
Gli incontri nella famiglie consistono in preghiera e catechesi. Inoltre è impegnato nel servizio al Convento ed alla Chiesa (turni di assistenza in chiesa, pulizia e manutenzione).

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