Santissima Annunziata di Chieri

Descrizione

Descrizione
L’attuale costruzione del Santuario della SS. Annunziata è il risultato di una lunga successione di trasformazioni architettoniche dell’edificio. La sua origine è il piccolo Ospedale di Ansulina del 1270 presso la Porta Arese, situata tra Piazza Silvio Pellico e Via Principe Amedeo.
Chieri città medioevale, situata sulla via che da Asti portava alla Francia e alle città di Genova, Firenze e Roma, era un luogo di transito commerciale e aveva locande ed ospedali, allora destinati non solo ai malati, ma anche a viandanti e pellegrini.
Il più antico ospedale di cui si sia conservata memoria è l’Ospedale di Ansulita ed Enrico Gribaldi, fondato da questa famiglia il 12 agosto 1270 con la concessione di una casa presso la Porta di Arese, tra Piazza Silvio Pellico e Via Principe Amedeo, dotata di alcuni letti, due piccole vigne e due campi.
Per l’Ospedale di Ansulita fu chiamato un pittore per dipingere l’ Annunciazione. Ne risultò un affresco su di un muro , forse all’ingresso dell’edificio, che ritraeva la Vergine e l’Angelo.
L’Ospedale, con il consenso di Ansulita, prese il nome di Ospedale dell’Annunziata.
Si cominciò a celebrare saltuariamente la Messa di fronte all’affresco. L’Ospedale proseguì la sua piccola opera e nel 1401 l’Arcivescovo di Torino concesse alla famiglia Gribaldi la licenza di costruire una Cappella nell’Ospedale dell’Annunziata, un edificio semplice e povero, collocato nell’attuale presbiterio del Santuario. Passando per la strada, una finestra con inferriata dava modo di vedere l’affresco. La Madonna dell’Ospedale diventò la Madonna del Borgo di Arene.
Nelle guerre che sconvolsero anche tutto il Piemonte, gli ospedali vennero requisiti per alloggiare gli eserciti, compreso l’ospedale dell’Annunziata. Ridotto in condizioni pietose, l’Ospedale Maggiore, al quale era stato annesso, ne decise la chiusura, murando gli ingressi nel 1642. Ma con la partecipazione degli abitanti del Borgo di Arese la Cappella subì un sommario restauro, la campana tornò a suonare e la Cappella fu riaperta al culto.
Venne nominato un Canonico, con il compito di prendersene cura e tenere un “Registro delle grazie”, che iniziavano ad essere segnalate, come concesse dalla Madonna dell’Annunziata.
Nel 1651 il 29 di aprile Giovanni, un ragazzo muto dalla nascita, era ritornato alla Cappella. Lavorava come garzone vicino a Chieri per il mercante Tommaso Robbio, che lo stimava come un buon ragazzo e lo aveva fatto visitare da un chirurgo, per guarirlo dalla sua menomazione. Ma il responso era stato negativo.. Giovanni per il suo aspetto e la sua invalidità non aveva vita facile. Era già venuto a pregare all’Annunziata. Gli avevano detto che quella era una Madonna che faceva miracoli.
Quel giorno, sotto il portico della Cappella, Giovanni, mentre prega, capisce di poter parlare. Tornato al lavoro racconta ai compagni quel che gli è accaduto.
La notizia si sparge per Chieri. Viene nominata una Commissione di Teologi , per esaminare quanto accaduto, si raccolgono le deposizioni giurate e, sentito il parere del medico e della Commissione, l’Arcivescovo di Torino dichiara la guarigione come miracolosa.
Iniziarono i pellegrinaggi alla Cappella del vecchio Ospedale e anche la massima autorità di allora, Madama Reale Cristina di Francia con il Duca Carlo Emanuele, vi partecipò.
La fama della Cappella cresceva.
L’Arcivescovo di Torino ritenne che l’Annunziata potesse divenire un centro di intensa vita religiosa, ma la piccola Cappella non era adatta a grandi raduni e solenni funzioni. Occorreva trasformare la Cappella in Santuario.
Con la povertà di allora il progetto era difficile da attuare, ma l’Arcivescovo Bergera, uomo molto determinato, riuscì a trovare finanziatori e progettisti e già a fine 1651 si iniziarono i primi lavori di scavo delle fondamenta. Su richiesta sempre dell’Arcivescovo la famiglia Broglia erede dei Gribaldenghi, a loro volta eredi dei Gribaudi, rinunciò a tutti i diritti di patronato sulla Cappella, lasciandolo libero sull’affidamento della nuova chiesa. La costruzione, molto semplice e armoniosa, fu terminata in tre anni.
La Consacrazione della chiesa avvenne il 1° agosto 1775.

Fonte: http://www.confraternitachieriannunziata.org/il-santuario/storia-del-santuario/

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