Vergine Addolorata – Chiesa del Gesù

Descrizione

Descrizione
Il Santuario Madonna Addolorata sorse nel primo decennio del XVIII secolo, ad opera dei padri dottrinari che abitavano nell’attiguo convento, oggi palazzo municipale.
La chiesa è costituita da un’unica aula rettangolare con sei cappelle laterali leggermente rialzate. L’altare centrale mostra una tela di autore settecentesco raffigurante Gesù con Maria.
Nella chiesa è conservata una tela, definita immagine miracolosa, dell’Addolorata opera di un abile pittore che copiò la “Vergine in Contemplazione” di Guido Reni, inserendo l’elemento della spada che trafigge la Vergine.
Durante la festa in onore della Madonna Addolorata, che si svolge nella terza domenica di novembre, si svolge la processione che parte dalla chiesa del Gesù fino alla Cattedrale.

Fonte: Viaggi Spirituali

La Devozione

L’oggetto sacro più caro ai segnini  è un dipinto ad olio su tela, alta cm 70 e larga 55 cm, che raffigura la Vergine Addolorata.
Maria soffre, ma i suoi occhi  non esprimo dolore, bensì abbandono ed estasi, nonostante la spada vada a conficcarsi nel petto….le lacrime stillano dalle pupille rivolte in alto.
Il quadro è molto simile ad un dipinto della Scuola dei Reni “La Vergine in contemplazione” custodito negli Uffizi di Firenze, ad eccezione della spada, le lacrime e i punti luminosi sulle pupille. Anche i colori sono simili ma diversi: il manto azzurro è più scuro, la veste è rose e il volto è pallido.
Eppure quegli occhi miracolosi si sono mossi più volte nel corso dei secoli: nel 1794, nel 1846 e nel 1915; questo evento più recente è anche il più attendibile perché documentato da 49 testimonianze di cui 44 emesse a voce, previo giuramento davanti a membri del tribunale, come raccontato in un fascicolo conservato nell’archivio della Curia Vescovile.
Quest’anno ricorre il centenario di quel miracolo dell’immagine che i segnini  hanno sempre venerato, fin dai tempi in cui i Padri Dottrinari nel 18° secolo costruirono la chiesa intitolata a Gesù e Maria, ma che per i fedeli è sempre stata la chiesa del Gesù.
E’ il 22 maggio 1915. Alle nove del mattino  pochi fedeli pregano in chiesa e notano il movimento degli occhi. Alle loro di stupore accorrono i vicini e i passanti, la chiesa si riempie di gente che per tutto il giorno e nelle ore successive nota il fenomeno: le pupille si alzano e abbassano, gli occhi si muovono e secondo alcuni testimoni, l’espressione della Madonna  è sofferente, quasi presagendo i futuri lutti che porterà la Prima Guerra Mondiale (24 maggio 1915).
La voce del miracolo si diffonde. Accorrono fedeli dal dai paesi vicini, cantando e pregando, insieme a molti curiosi analfabeti e acculturati.
Ad avvalorare la veracità del miracolo è la testimonianza di uomini di cultura e professionisti, non certo abituati a frequentare la chiesa, anzi noti per il loro atteggiamento anticlericale.
Questi, entrati in chiesa più per deridere i veggenti che per un atto di fede, constatano l’effettivo movimento delle pupille, anche spostando il loro punto di osservazione all’interno della chiesa.
Uno di essi rimane tanto impressionato che corre a suonare le campane per chiamare gente. Le dichiarazioni autografate e rilasciate il 25 maggio 1915 si concludono così: “Il fatto per me è reale”
Nei momenti difficili come le guerre, la siccità, le epidemie, i segnini  hanno sempre fatto ricorso alla Vergine Addolorata.
La chiesa del Gesù fu continuamente visitata da uomini e donne che imploravano la grazia per il ritorno dal fronte o dalla prigionia di figli,  mariti e fratelli.
A guerra finita si contarono le vittime ma molto più numerosi furono coloro che tornarono ai piedi della Madonna a deporvi ex voto per il ringraziamento allo scampato pericolo.
Ogni anno la seconda domenica di settembre e la terza domenica di novembre, i fedeli acclamano la Madonna Addolorata con”Evviva Maria” o “Grazia Maria”in cattedrale, dove l’immagine viene trasportata per il settenario di preghiera per poi essere ricollocata alla chiesa del Gesù alla fine dei festeggiamenti.
Nel 1905 l’immagine fu arricchita di una cornice di metallo dorato e fu incoronata con un arco di due fili d’oro sorreggenti sette stelle ugualmente d’oro. (i sette dolori di Maria) . Nel 1988, quando il quadro fu restaurato, la corona aurea fu staccata dalla tela e fissata al cristallo che protegge il dipinto.

Per approfondire: Bruno Navarra             La Vergine Addolorata    Segni, 1987

Fonte: https://www.itinesegni.com/curiosando-10-addolorata.html

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