"A Pasqua, testimoni concreti di speranza e strumenti di riconciliazione". Lettera di auguri pasquali al CNS del presidente Padre Mario Magro, rcj.

Mar 30 2026

“A Pasqua, testimoni concreti di speranza e strumenti di riconciliazione”. Lettera di auguri pasquali al CNS del presidente Padre Mario Magro, rcj.

PASQUA 2026               

Carissimi Rettori e Operatori dei Santuari,
nel mistero luminoso della Pasqua del Signore, desidero raggiungervi insieme al Consiglio Direttivo con un saluto fraterno e riconoscente, colmo di gratitudine per il generoso ministero a servizio dei Santuari, che rende questi luoghi autentiche sorgenti di grazia, di accoglienza e di incontro con Dio.
La Pasqua è il cuore della nostra fede: essa celebra la risurrezione di Cristo, evento centrale del cristianesimo, nel quale la morte è stata vinta e la vita ha trionfato per sempre. In questo mistero si compie la promessa della redenzione, che rinnova l’uomo e lo apre a una speranza che non delude. La risurrezione non è soltanto un evento del passato, ma una realtà viva, capace di trasformare il presente e illuminare il cammino di ogni credente.
Nei nostri Santuari, mete di pellegrinaggio e di ricerca interiore, questo annuncio risuona con particolare forza: Cristo è risorto, e con Lui ogni ferita può essere sanata, ogni peccato perdonato, ogni cuore riconciliato. La Pasqua ci richiama infatti al grande dono della riconciliazione, che attraversa tutta la Settimana Santa e ci conduce alla gioia piena del sepolcro vuoto. È lì che l’uomo riscopre la sua dignità di figlio e ritrova la pace con Dio, con sé stesso e con i fratelli.
Siamo, dunque, custodi e annunciatori instancabili di questo mistero: nei nostri Santuari tanti uomini e donne giungono portando nel cuore domande, sofferenze, attese e speranze. A noi è affidata la missione di testimoniare che la luce della risurrezione è più forte di ogni oscurità, che l’amore di Cristo redime e rinnova, che la misericordia apre sempre vie nuove.
In questo tempo segnato da tante ferite e conflitti nel mondo, la Pasqua ci consegna anche un compito: essere segni concreti di speranza e strumenti di riconciliazione. Davanti alle guerre, alle divisioni e alle sofferenze che affliggono l’umanità, il nostro sguardo non può fermarsi allo scoraggiamento, ma deve elevarsi alla certezza che il Risorto cammina con noi e continua a operare nella storia.
Affido, pertanto, a ciascuno di voi e alle comunità affidate alla nostra cura, un’intima visione e un ardente auspicio che sgorga dal Vangelo: che il mondo possa ritrovare i sentieri della pace, che i popoli riconoscano nella fraternità il sigillo della loro comune dignità, che le armi cedano definitivamente il passo al dialogo e alla concordia, e che la luce gloriosa della Pasqua rischiari ogni angolo della terra.
Con tali sentimenti, il mio augurio più fervido è: che la gioia del Risorto rinnovi profondamente il nostro ministero e renda i nostri Santuari sempre più luminosi fari di fede, di riconciliazione e di autentica speranza.
Buona Pasqua nel Signore risorto!

Padre Mario Magro rcj, presidente CNS

Scarica la lettera: Lettera di Pasqua del Presidente Padre Mario Magro al CNS 2026

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