Assemblea regionale del CNS della Sardegna presso il Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari l'11 marzo 2026. Presiede l'incontro P. Massimo Chieruzzi Delegato regionale per i Santuari della Sardegna.

Mar 15 2026

Assemblea regionale del CNS della Sardegna presso il Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari l’11 marzo 2026. Presiede l’incontro P. Massimo Chieruzzi Delegato regionale per i Santuari della Sardegna.

Verbale dell’incontro dei Rettori dei Santuari della Sardegna. Cagliari, 11 marzo 2026
 Il ritrovo è alle 10:30 presso il Santuario di N.S. di Bonaria, Patrona massima della Sardegna, accolti generosamente dai padri mercedari. Sono presenti:
  1. Apeddu don Paolo, N.S. del Regno – Ardara (SS)
  2. Caramia p. Eugenio, N. S. di Bonaria – Cagliari (CA)
  3. Chieruzzi fr. Massimo, B. V. delle Grazie – Sassari (SS)
  4. Claver Maya don Pierre, Madonna della Neve – Illorai (SS)
  5. Congiu fr. Fabrizio, N. S. delle Grazie – Iglesias (SU)
  6. Corosu don Celeste, N. S. del Rimedio – Orosei (NU)
  7. Di Loreto don Fabrizio, N. S. del Latte Dolce – Sassari (SS)
  8. Farci fr. Simone, San Salvatore da Horta in Santa Rosalia – Cagliari (CA)
  9. Maccioni don Roberto, S. Maria di Uta – Uta (CA)
  10. Orunesu don Salvatore, Santi martiri Cosma e Damiano – Mamoiada (NU)
  11. Pala Mons. Alberto, Santuario dei Martiri presso la Cattedrale primaziale – Cagliari (CA)
Celebrata l’ora media nel santuario, il rettore, p. Eugenio Caramia, presenta l’anno centenario in corso della elezione a Basilica.
In sala, p. Massimo Chieruzzi, delegato per la Sardegna, porta i saluti di Mons. Morfino, impedito a partecipare per presiedere al funerale di un sacerdote del suo presbiterio, don Paolino, e del presidente del CNS, p. Mario Magro.
  1. Massimo, consapevole della fatica di rendersi presenti, ringrazia i convenuti: la partecipazione a momenti come questo ci consente di uscire dall’isolamento e tornare a intessere delle relazioni di comunione tra noi, che – come ci diceva Mons. Morfino – tendiamo a vivere come fossimo un arcipelago.
Viene presentata la bozza del programma del Convegno nazionale del CNS che si terrà a Cagliari dal 16 al 20 novembre 2026 e avrà come titolo “Alla scuola di Maria, il santuario comunità che educa alla fede”. Si prevede la partecipazione di 120-150 rettori; il convegno è diventato infatti per molti un momento non solo formativo, ma anche l’occasione per stringere relazioni fraterne e vivere la comunione ecclesiale.
Nel corso del convegno è prevista la visita e la Celebrazione eucaristica in alcuni santuari:
  • 16 novembre a N.S. di Bonaria
  • 17 novembre in Cattedrale – Santuario dei Martiri
  • 18 novembre nel santuario di San Salvatore (Chiesa di santa Rosalia)
  • 19 novembre S. Elena a Quartu
I rettori coinvolti direttamente saranno contattati dal Consiglio direttivo. Sarà premura di tutti noi disporci accoglienza e provvedere a una buona animazione liturgica delle celebrazioni; si potrebbe coinvolgere un coro sardo per una delle celebrazioni, mentre a S. Rosalia si possono chiamare i giovani che frequentano il vicino convento di S. Mauro, che peraltro potrebbero anche fare una testimonianza di fede sulla Vergine Maria.
Viene poi illustrata l’iniziativa nazionale della “Notte dei Santuari”, celebrata fino allo scorso anno il 1° giugno. A motivo della concomitanza di una simile iniziativa della CEI, che sarà il 5 giugno, si è deciso di posticipare il nostro evento al 31 ottobre, dando il titolo “Notte dei Santi, notte dei Santuari”. A tempo debito, verrà divulgato il sussidio.
Infine viene presentata la proposta emersa all’ultimo convegno di Torino di chiedere il riconoscimento come patrono dei rettori dei santuari di san Giuseppe Alemanno, per 46 anni rettore del Santuario della Consolata a Torino con grande profitto e fecondità. Se si viene a creare un certo consenso, al prossimo convegno dovrebbe venire presentata ufficialmente la proposta da sottoscrive.
Ha luogo l’intervento di p. Fabrizio Congiu ofmcapp, il quale da oltre 15 anni è impegnato sul progetto del Cammino francescano in Sardegna. La forma del pellegrinaggio, che precede il cristianesimo, riflette la natura propria dell’essere umano come “homo viator” e pertanto stimola alla dinamicità del vivere e alla comunione del cammino. Già il Concilio plenario sardo sottolineò la necessità di una mentalità nuova che fa ancora oggi fatica a diffondersi tra noi. Una via di comunione è il pellegrinaggio, che, unendo cultura, tradizioni, bellezza ambientale e spiritualità, affascina anche i “lontani”, come dimostrano le iniziative svolte in questi anni. Il cammino Sinnai-Bonaria, che è partito da un’iniziativa di un ristretto gruppo di CL, oggi è frequentato da migliaia di persone, che poi si confessano e partecipano alla Celebrazione eucaristica. Negli ultimi 15 anni la Regione Sardegna ha promosso e finanziato diversi itinerari, alcuni legati alla fede altri no; 3 di questi sono sotto l’egida della Chiesa. Il cammino francescano Laconi-Cagliari, che passa per 4 santuari, dovrebbe giungere a collegare 17 luoghi francescani. Sarà il primo tra quelli sardi ad essere iscritto al registro CEI dei cammini della fede.
Alle 12:30 ha luogo il pranzo insieme alla comunità dei mercedari, che ci ha accolto con grande generosità.

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