Assemblea regionale del CNS delle Marche presso il Santuario di San Giuseppe da Copertino ad Osimo (AN). Ha presieduto l'incontro don Emilio Rocchi Delegato regionale e coordinatore interregionale.

Mar 15 2026

Assemblea regionale del CNS delle Marche presso il Santuario di San Giuseppe da Copertino ad Osimo (AN). Ha presieduto l’incontro don Emilio Rocchi Delegato regionale e coordinatore interregionale.

Civitanova Marche, 11 marzo 2026
Martedì 10 marzo 2026 con quattro rettori siamo trovati al Santuario di san Giuseppe da Copertino (Osimo); occasione importante anche per conoscerne il nuovo. Alcuni avevano comunicato la loro impossibilità a essere presenti: S.E. Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo di Loreto e Delegato per il nostro ambito pastorale; Spadafina padre Domenico Maria (Santuario-parrocchia Beata Vergine Maria Addolorata in Campocavallo di Osimo [arcidiocesi di Ancona-Osimo]), Lusaluwa padre Richard Severin (Santuario-parrocchia Santa Maria a Mare in Marina Palmense [arcidiocesi di Fermo] e don Massimo Fenni (nuovo rettore del Santuario-parrocchia di San Girio in Potenza Picena [Fermo]. Con Ferrari fra Alessandro (rettore del Santuario Santa Casa), Ramaccioni don Rino (Santuario-parrocchia Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, Tolentino [diocesi di Macerata]) e Fra Lucio Mssaccesi (Santuario di san Giuseppe da Copertino) abbiamo vissuto 2 ore fruttuose.
Dopo essere stati accolti nel salone attiguo al chiostro, abbiamo dedicato la prima parte alla lettura e commento del numero 51 del Documento di sintesi del cammino sinodale delle Chiese in Italia “Lievito di pace e di speranza” approvato nella Terza Assemblea sinodale delle Chiese in Italia (25 ottobre 2025; cf. 1° allegato), dove si parla dei santuari:
Valorizzazione della pietà popolare
  1. La pietà popolare appartiene anch’essa alle “preghiere” del popolo di Dio e può essere una risorsa nei contesti nei quali rappresenta un’eredità viva, nella misura in cui conserva la sua forza comunicativa e la sua capacità di far crescere nella fede (cfr. EG 122-126). Si vigili dunque su possibili derive o deviazioni superstiziose o individualistiche.
Pertanto, l’Assemblea sinodale avanza la seguente proposta:
  1. che le Chiese locali valorizzino le tradizioni e i riti della pietà popolare riconoscendoli come risorse per l’evangelizzazione, caratterizzati dalla fede del     popolo di Dio, vagliandone attentamente la qualità evangelica e riducendo le        eventuali derive. Si valorizzi, in tal senso, anche il ruolo dei santuari nei quali         l’annuncio del Vangelo si fa presente nella preghiera, nell’accoglienza e nella carità.
Dopo aver notato che è soprattutto negativo quanto si scrive della pietà popolare – si parla di “derive o deviazioni” – a differenza del magistero di papa Francesco (di cui si cita il testo programmatico) che ne ha parlato come l’espressione della fede del popolo santo di Dio, siamo passati a osservare che sarebbe stato preferibile indicare qualche punto tra quelli scritti nella Sanctuarium in Ecclesia (11 febbraio 2017). La Lettera apostolica di Francesco, infatti, oltre a trasferire le competenze sui Santuari al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, esprime l’identità e la finalità dei Santuari. Essi prima di un “ruolo” sono un carisma e hanno un compito e una missione da svolgere a servizio della Chiesa. Forse di questo aspetto non si ha ancora sufficiente consapevolezza.
Sono da “valorizzare” come è scritto, ma molto di più di quanto accade; soprattutto si tratta di integrarli nella proposta pastorale della diocesi perché “nella varietà delle loro forme, esprimono un’opportunità insostituibile per l’evangelizzazione del nostro tempo” (Sanctuarium in Ecclesia, n. 2). Vista l’importanza di tale testo, di cui nel 2027 se ne celebrerà i 10 anni, lo si aggiunge come 2° allegato.
Continuando il nostro dialogo, abbiamo condiviso quanto si sta facendo nei nostri Santuari per trovare le vie più adeguiate per annunciare il Vangelo. Le priorità non vengono dalle devozioni, ma dall’ascolto della Parola e dal “fare del bene” alle persone che vengono, mettendo in atto quanto così bene ha espresso Leone XIV nella “Dilexi te” (4 ottobre 2025). “Per sua stessa natura, dunque – afferma Francesco –, il Santuario è un luogo sacro dove la proclamazione della Parola di Dio, la celebrazione dei Sacramenti, in particolare della Riconciliazione e dell’Eucaristia, e la testimonianza della carità esprimono il grande impegno della Chiesa per l’evangelizzazione; e perciò si caratterizza come genuino luogo di evangelizzazione, dove dal primo annuncio fino alla celebrazione dei sacri misteri si rende manifesta la potente azione con cui opera la misericordia di Dio nella vita delle persone” (Sanctuarium in Ecclesia, n. 4).
Di seguito, Fra Alessandro ha offerto alcune sintetiche informazioni su quanto vissuto nel Santuario di Loreto: la conclusione regionale dell’Anno giubilare (16 dicembre 2025) che ha sostituito i pellegrinaggi diocesani che preparavano le solennità dell’Immacolata e della Madonna di Loreto; il Simposio per penitenzieri e sacerdoti (secolari e religiosi): “L’accoglienza del penitente. Criteri teologici e pastorali” con padre Stefano Zamboni, Dehoniano, Superiore provinciale dell’Italia del Nord (26-27 gennaio 2026; è il 3° allegato); gli Esercizi spirituali guidati dal cardinale Oscar Cantoni: “Servi e testimoni della verità e dell’amore” (9-13 febbraio) e la Giornata regionale del 26 febbraio: “i poveri non sono un problema da risolvere ma fratelli e sorelle da accogliere” (cf. Dilexi te, n. 56).
Nel dialogo che ne è seguito, sono emersi alcuni suggerimenti che vorremo consegnare, tramite il nostro Vescovo delegato, alla Conferenza episcopale regionale:
vista la rilevanza di un aggiornamento dei confessori che tenga presente le tante sfide poste alla teologia e alla pastorale non sarebbe utile promuovere iniziative comuni per coinvolgere un maggior numero di preti della regione, rispetto a quanto sta accadendo?
Tenendo conto dell’importanza di una formazione permanente dei ministri ordinati, non sarebbe urgente promuovere iniziative regionali di aggiornamento? Potrebbe essere una Giornata da aggiungere a quella del Giovedì della I settimana di Quaresima a cui dedicare ogni anno un tema; ad esempio: “Evangelizzazione e sacramenti. Come coniugare il primato dell’evangelizzazione con (la preparazione e) la celebrazione dei sacramenti?”; “I Nostri presbitèri. Tenendo conto della diversa cultura dei presbiteri quale fisionomia e strumenti per una formazione nella Chiesa locale?”…
Abbiamo detto di mettere in calendario la partecipazione al 60° convegno nazionale dei rettori e operatori dei Santuari che sarà a Cagliari (16-20 novembre 2026) e di darsi da fare per portare a compimento l’aggiornamento dell’elenco dei santuari e rettori. Ci sembra che sia necessaria una pubblicazione (da proporre ai vescovi). Potrebbe diventare uno strumento semplice e utile per far conoscere questi luoghi di fede, di cultura e di tradizioni del nostro popolo e e valorizzarli nei loro specifici carismi.
Con la preghiera dell’Angelus abbiamo concluso ricordando le date di martedì 12 maggio (saremo al Santuario di Santa Maria del Pelingo) e martedì 24 novembre (Loreto, “Sala Lambertini”).
Rocchi don Emilio delegato regionale
Galleria fotografica del Santuario prese dal sito internet: https://www.osimoturismo.it/en/osimo/spiritualita-e-meditazione/santuario-di-san-giuseppe-da-copertino

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